Simplon-Orient-Express: da città luccicanti a luccicanti mari. Nel 2026 Belmond ferma sulla Costa d’Amalfi

Nel 1883, dei vagoni di lusso rivoluzionavano tutto quello che fino ad allora si era saputo sui viaggi in treno: sedili in soffice velluto, legni pregiati e luci soffuse. Carrozze letto, tra il comfort di lenzuola morbide e servizio non stop, incontravano la ristorazione più esclusiva, a bordo di ciò che era destinato a diventare una vera e propria icona del trasporto su rotaie: da Parigi partiva l’Orient-Express, che collegava la capitale francese alla contemporanea Istanbul. Il servizio apriva la strada ad una tratta ancora poco battuta, verso un est non sempre raggiungibile. Spudoratamente d’élite, il treno vantava tra i suoi clienti aristocratici, diplomatici, borghesi e uomini d’affari, per un biglietto che superava il salario di un cittadino di classe media.

Nel 1906, apriva il Tunnel del Sempione, che eleggeva Venezia a meta di passaggio del viaggio verso la Turchia, per quella rotta che, passando tra Monaco e Budapest, è passata alla storia come la variante Simplon-Orient-Express. Negli anni ’80, l’imprenditore americano James Sherwood restaura le carrozze degli anni ’20 e ’30, fino ad ampliare la sua azienda in un brand globale di hospitality di lusso, cambiandone il nome: Belmond confluisce infine nel 2019 in LVMH, il gruppo luxury più grande al mondo.

Ma cosa fa oggi il Simplon-Orient-Express?

Potendo contare sulla sua già grande notorietà data dal romanzo di Agatha Christie Assassinio sull’Orient-Express (1934) e a seguire dell’omonimo film del ’74, questo itinerario speciale – che già non è mai stato un mero mezzo di trasporto – mantiene la sua aura di scintillante mistero ed esclusiva accessibilità, per un’esperienza di viaggio tra le più ambite, da guardare con desiderio e sospiro. In un’ottica contemporanea, non è più il solo culmine del viaggio a contare, quanto la modalità con cui esso si svolge. La parola chiave diviene intrattenimento: serate a tema, musica dal vivo, glamour swing di sottofondo, dress code di abito lungo. Istanbul è ancora possibile, ma perché non rendere il concept replicabile per altre luccicanti mete?

È in un batter d’occhio infatti che si passa da città luccicanti a luccicanti mari: Belmond ha annunciato un nuovo itinerario per il 2026, a train to the Amalfi Coast – destinazione Pompei – è già visibile sul sito VSOE. La prima partenza da Parigi è prevista per lunedì 4 maggio, per una cifra di circa 20.000 euro a persona. Con un pernottamento al gioiello ravellese Belmond, il Caruso Hotel, il retreat celebra il dolce far nulla oleograficamente italiano, con attività a scelta tra cooking class, lezioni di pittura, e gite in barca per contemplare Positano. Il tutto, solo dopo aver ammirato le antiche rovine pompeiane, rifocillati poi da una cena di gala nel giardino panoramico, tra aromi di macchia mediterranea e boccioli notturni in fiore.

Ciò che appare chiaro dall’esempio Simplon-Orient-Express è che il tempo è parte integrante del lusso. Il più pregiato degli champagne non ha lo stesso gusto senza un panorama che scorre lento al di là del finestrino; il vagone ristorante non ha necessità di accumulare coperti, per la cena gourmet c’è un tempo che fluisce a ritmo allegro, quello del pianoforte al bar-car in attesa del midnight brunch.

Questo revival dei viaggi in treno sta trovando terreno fertile in un periodo di grandi incertezze. Ritrovare il tempo per poter pensare è sempre più  necessità che mero desiderio. È fame di silenzio in un mondo di sovraesposizione acustica, dove dai più intimi confronti con se stessi possono emergere i tramonti più luminosi e le albe più buie. Potremmo ritrovarci, nell’immediato futuro, a voler prendere più treni. Non è detto che debba essere un Belmond: ma alcuni, come si suol dire, passano una sola volta nella vita.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.
Marina Piccola Cerrotta
Marina Piccola Cerrotta
Marina Piccola Cerrotta nasce a Napoli nel 1991. Studia Antropologia e Storia dell'arte, conseguendo la Laurea Magistrale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Vince poi il concorso Generazione Cultura e frequenta la LUISS Business School. Dopo le esperienze di redattrice per Vesuviolive e Fanpage, cura nel 2018 la mostra "Forcella Reigns", di Francesca Bifulco e Alex Schetter, a Los Angeles. Ha collaborato al reparto cretivo e come art consultant delle gallerie d'arte Liquid art system. Nel 2023 pubblica il suo libro "Una limonata blu", edito da Guida Editori con la prefazione del Prof. Marino Niola.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui