Ci sono progetti espositivi che nascono da un lutto e lo trasformano in gesto collettivo, in forma condivisa, in narrazione aperta. SoeVe – L’essenza della forma. A legacy of light è uno di questi. Dal 12 al 20 settembre 2026, il Castello Ducale di Corigliano — Piazza Guido Compagna 1, Corigliano Calabro (CS) — ospiterà una mostra collettiva d’arte contemporanea che porta con sé un carico di significati stratificati: è un omaggio, è una riattivazione, è un modo di tenere in vita qualcosa che rischiava di spegnersi. Il progetto è promosso da SoeVe — nella persona di Veronica Martino — e dall’Associazione Culturale L’ArteCheMiPiace di Giuseppina Irene Groccia, in collaborazione con l’Associazione Culturale White Castle e con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano. L’inaugurazione è fissata per sabato 12 settembre alle ore 20.00; la mostra resterà aperta tutti i giorni con orario 10.00–13.00 e 16.00–20.00.
Il punto di partenza è una perdita. Sonia Quercia, anima del duo artistico SoeVe insieme a Veronica Martino, aveva costruito un percorso creativo che intrecciava moda, ricerca estetica e visione poetica. Proprio al Castello Ducale di Corigliano SoeVe aveva presentato l’ultimo lavoro prima che quel percorso subisse una brusca interruzione. Tornare tra quelle stesse mura non è un gesto nostalgico ma una scelta precisa, quasi uno scatto di responsabilità: riallacciare un filo rimasto sospeso, restituire continuità a una ricerca interrotta. La scelta del luogo, dunque, non è scenografica ma narrativa — il castello non fa da sfondo, fa parte del racconto. A rafforzare questo senso di circolarità, anche la presenza del Maestro Lorenzo Bevacqua, pianista e docente presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, nonché direttore artistico del Glissando Chamber Music Festival: le sue note avevano già accompagnato l’ultima esperienza di SoeVe in questo spazio, e oggi tornano a tessere il legame tra passato e presente.
La serata inaugurale si struttura come una Opening Experience, un momento performativo pensato come soglia tra l’esterno e il percorso espositivo. Gli abiti di SoeVe e le opere di Giuseppina Irene Groccia saranno attraversati da una lettura filosofica e poetica affidata al professor Giuseppe De Rosis, docente e divulgatore culturale. Assunta Scorpiniti, scrittrice, giornalista e direttrice del MUMAM – Museo del Mare di Cariati, interverrà con un contributo di apertura dedicato a Sonia Quercia. La dimensione performativa sarà sostenuta dalla presenza scenica di Tonia Mingrone, attrice e performer. Alla serata parteciperanno inoltre alcune figure legate al percorso umano e artistico di Quercia — tra cui Ercolino Ferraina, Pino Savoia, Paola Nigro e Liliana Zangaro — chiamate a offrire testimonianze e riflessioni personali, in un momento che vuole aprirsi poi all’intera platea degli artisti e degli amici presenti.
La mostra collettiva raccoglie oltre cinquanta artisti, selezionati per affinità di ricerca o per il legame diretto con il percorso di Sonia Quercia. La curatela critica è affidata a Mariateresa Buccieri, storica e critica d’arte, la cui lettura accompagna il progetto restituendone la complessità oltre la sola dimensione estetica. All’interno del percorso espositivo, uno spazio specifico è dedicato alla produzione di Sonia Quercia, con una selezione di opere capace di restituirne linguaggio e traiettoria creativa. Questo nucleo non è separato dal resto ma dialoga con le altre presenze, rafforzando il filo della continuità che attraversa l’intera rassegna. Tra gli artisti partecipanti: Loredana Fiammetta Aino, Aurora Amato, Andrea Biffi, Gianfranco Caliò, Matilde Cervino, Luigi Cinquegrana, Oriana Cimino, Mariella Costa, Nilo Domanico, Guglielmo Ferrari, Mimma Galtieri, Ornella Imbrogno, Enzo Labonia, Imma Lavorato, Francesca Lo Celso, Rita Mantuano, Nadia Martorano, Roberto Mendicino, Eliana Noto, Lorenza Parrotta, Luigi Patitucci, Luca Policastri, Ida Proto, Pierluigi Rizzo, Rosa Scalise, Riccarda Stabile, Luigi Tarantino, Fabiana Patricia Vega, Giovanni Vescio e molti altri.
A corredo dell’evento è prevista la pubblicazione di un catalogo ufficiale curato da Giuseppina Irene Groccia e pubblicato da L’ArteCheMiPiace, dotato di codice ISBN. Il volume raccoglierà immagini, contributi critici e testimonianze, con un’attenzione particolare al percorso di Sonia Quercia: la copertina sarà dedicata a una sua opera, scelta simbolica che condensa l’intero senso del progetto in un’immagine. Un’operazione editoriale che prolunga la vita della mostra oltre i confini fisici del castello e nel tempo.
Quello che SoeVe – L’essenza della forma mette in scena è, in ultima analisi, una riflessione sul rapporto tra arte e perdita, tra presenza e continuità. Non un monumento alla memoria, ma un organismo vivo, capace di aggregare linguaggi, generazioni e sensibilità diverse attorno a un’idea condivisa: che la bellezza — come scrivono gli organizzatori — è un movimento continuo, che non si interrompe ma si trasforma, trovando nuove mani e nuove voci. Il castello di Corigliano, con la sua stratificazione storica, offre a tutto questo uno scenario quanto mai adeguato.
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