SOLSTIZIO D’ESTATE: UNA STAGIONE DI CINEMA

In concomitanza del solstizio d’estate, la Soggettiva Gallery di Milano inaugura un’esposizione cinematografica che comprende quasi esclusivamente pellicole girate in epoca estiva.

All’interno della programmazione troviamo titoli come “Midsommar”, che si svolge proprio nei luminosi giorni del solstizio estivo o “Non Aprite Quella Porta”, “Lo Squalo” e “Sharknado”. L’atmosfera estiva risulta molto efficace per amplificare la tensione e la paura che questi film generano.

Un’altra sezione dell’esposizione è dedicata a film che esaltano le atmosfere tipicamente estive con un approccio più leggero e vivace. Da un lato, si scopre il mondo di “Barbie”, con installazioni di oggetti iconici come la sua casa e il camper delle vacanze; dall’altro, si ammirano le opere di George Townley, che ritraggono con un uso del colore molto deciso i luoghi iconici del cinema di Los Angeles, dalle palme ai chiari di luna iridescenti.

Non mancano poi le narrazioni avventurose sotto il solleone, con film come “Mad Max 2 – Il Guerriero della Strada”, “Indiana Jones”, “Thelma & Louise” e “Top Gun” che hanno fatto della stagione estiva il loro sfondo.

Accanto a questi titoli, una sezione speciale è riservata ai film tratti da opere letterarie perfette da “divorare” sotto l’ombrellone, come “Dune”, “Lolita”, “Assassinio sul Nilo” e “Stand by Me”.

Il tributo si estende anche a registi come Hayao Miyazaki e Wes Anderson, noti per le loro ambientazioni esotiche e atmosfere vacanziere. Opere come “Il Ragazzo e l’Airone” di Miyazaki e pellicole come “Moonrise Kingdom” e “Grand Budapest Hotel” di Anderson sono celebrate grazie a grafiche e installazioni che ne esaltano l’estetica.

Infine, il 1° luglio, la galleria commemorerà Marlon Brando, a vent’anni dalla sua scomparsa, con un omaggio al suo celebre film “Apocalypse Now“, presentato in una “incandescente” rilettura visiva.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

In Slovenia c’è una mostra dove L’urlo di Munch e La grande onda di Hokusai si possono toccare

C'è una mostra in Slovenia dove L’urlo di Munch si può scomporre in più parti, dove La grande onda di Hokusai ha una superficie tridimensionale da esplorare con le mani e dove diciassette artisti contemporanei hanno reinterpretato il proprio linguaggio per comunicare attraverso il senso del tatto: "Tactile Gallery. Art Beyond the Visible"

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui