Sotheby’s: in arrivo la collezione Laurder da 400 milioni di dollari

Una cartolina dell’Empire State Building ha dato il via a una delle collezioni d’arte contemporanea più preziose e raffinate della storia, la Collezione Leonard A. Lauder.

Nell’aprile del 2013 il magnate dei cosmetici ha donato 81 capolavori di Picasso, Braque, Léger e Gris, valutati oltre 1 miliardo di dollari, al Met di New York. Anche dopo aver fatto la donazione, ha continuato a sostenere il museo e nell’autunno del 2018, il Met ha acquisito Il tavolo del musicista (1914) di Juan Gris, con l’aiuto di Lauder. Il dipinto, presentato da Christie’s a New York, proveniente dalla collezione di Peggy e David Rockefeller, fu aggiudicato da Lauder per 31,8 milioni di dollari e ceduto immediatamente al museo newyorkese.

Lo scorso 15 settembre 2025, il New York Times ha dato la notizia che Sotheby’s si è aggiudicata la vendita di parte dei capolavori che il defunto Leonard Lauder non aveva donato al Metropolitan. Un grande successo per la casa d’aste di New Bond Street, che, aggiudicandosi la più grande vendita annunciata finora per le aste di novembre a New York, mette non poca pressione sulla rivale di King Street. Ci troviamo di fronte a un gruppo d’opere valutate oltre i 400 milioni di dollari.

Il fiore all’occhiello sarà probabilmente il Ritratto di Elisabeth Lederer (1914-1916) di Gustav Klimt. Secondo il New York Times il dipinto dovrebbe superare i 150 milioni di dollari e si ritiene che sia uno dei pochi ritratti a figura intera di Klimt ancora conservati in mani private.

Il Klimt, salvo sorprese, sarà l’opera più costosa ad essere presentata in asta questo autunno. Stimata circa 100 milioni di dollari in più di No. 31 (Yellow Stripe) (1958) di Mark Rothko, proveniente dalla collezione di Robert F. Weis e Patricia G. Ross Weis che sarà presentato da Christie’s questo novembre, dove è stata stimata circa 50 milioni di dollari.

Secondo le stime le collezioni Weis e Wynn, che andranno all’incantato da Christie’s durante la cosiddetta marquee week, dovrebbero generare intorno ai 250 milioni di dollari, circa la metà della stima bassa della Collezione Leonard Lauder.

Il Ritratto di Elisabeth Lederer sembra destinato a infrangere il record d’asta di Klimt, stabilito nel 2023 dal dipinto Dame mit Fächer (Dama con ventaglio), del 1917-18, venduto per 108,4 milioni di dollari da Sotheby’s a Londra.

Oltre al ritratto figura intera di Elisabeth Leder saranno messi all’asta anche due paesaggi del maestro austriaco, uno raffigurante un prato e datato 1906, l’altro del 1917 raffigurante una foresta, con stime rispettivamente di 80-100 milioni di dollari e 70-90 milioni di dollari.

Oltre ai Klimt, l’asta di Lauder includerà anche sei bronzi di Henri Matisse per un valore complessivo di 30 milioni di dollari, un dipinto di Edvard Munch del valore di 20 milioni di dollari e un dipinto di Agnes Martin valutato poco più di 10 milioni di dollari.

Le circa 55 opere d’arte della Collezione Lauder inaugureranno la nuova sede di Sotheby’s al 945 Madison Avenue di Manhattan, meglio conosciuto come il Breuer Building. 

L’asta di Lauder è annunciata lunedì 15 settembre dalle pagine del New York Times, pochi giorni dopo che il Guardian aveva riportato la perdita di 248 milioni di dollari  da parte di Sotheby’s, delineando una situazione economica tutt’altro che incoraggiante. Ad agosto, un lungo articolo del New Yorker sul proprietario di Sotheby’s, Patrick Drahi, suggeriva discordie dietro le quinte e arditi paragoni tra l’imprenditore franco-israeliano e Donald Trump. 

L’aggiudicazione della Collezione Leonard A. Lauder rappresenta una boccata d’ossigeno per le casse di Sotheby’s e un’occasione di rilancio globale. Il guanto di sfida è lanciato. Christie’s sarà pronta?

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Andrea Cacàci
Andrea Cacàci
Art dealer e gallery manager presso la Galleria 1/9unosunove di Roma. Laureato in Storia dell’Arte all’Università “La Sapienza” di Roma e con un master in Art Management presso la Luiss BS. Ha sempre dedicato un’attenzione particolare all’arte contemporanea e ultra contemporanea, alle sue dinamiche e al punto d’incontro tra arte ed economia.

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