La stagione primaverile delle aste londinesi si è aperta ieri, 4 marzo, con la Modern & Contemporary Evening Auction di Sotheby’s, una vendita che ha confermato la tenuta del mercato internazionale per i grandi nomi del Novecento e del dopoguerra. La serata ha riunito opere di artisti come Francis Bacon, Lucian Freud, Leon Kossoff, Lucio Fontana e Roy Lichtenstein, attirando collezionisti da Europa, Stati Uniti e Asia e confermando Londra come uno dei principali snodi globali del mercato dell’arte. Il risultato complessivo della vendita ha superato i 130 milioni di sterline, con il 100% dei lotti venduti.
Uno dei nuclei più attesi della serata era rappresentato dalle opere provenienti dalla Lewis Collection, raccolta costruita dall’imprenditore britannico Joe Lewis, noto per essere il prorietario della squadra di calcio londinese Tottenham Hotspur, con una particolare attenzione alla pittura figurativa inglese del secondo dopoguerra. Il gruppo riuniva quattro lavori legati alla cosiddetta School of London, ovvero quella generazione di artisti che tra gli anni Cinquanta e Settanta ha riportato il corpo e la figura umana al centro della pittura in un periodo dominato dall’astrazione.
Il lotto più importante della selezione era il Self-Portrait (1972) di Francis Bacon, uno dei momenti più intensi della serata. Il dipinto è stato aggiudicato per 16 milioni di sterline (hammer price), che con il buyer’s premium porta il prezzo finale a circa 19 milioni di sterline, superando nettamente la stima pre-asta di 8–12 milioni. Il risultato conferma ancora una volta la forza del mercato per i lavori di Bacon degli anni Settanta, periodo segnato da una riflessione drammatica sulla figura umana e sull’identità.
Realizzato poco dopo la morte del compagno George Dyer, il dipinto appartiene a una stagione particolarmente intensa della produzione dell’artista. Il volto appare deformato e quasi compresso nello spazio pittorico, mentre il corpo sembra dissolversi in un campo cromatico vibrante. È un’immagine che sintetizza perfettamente la tensione psicologica e la violenza espressiva che caratterizzano la pittura di Bacon e che continuano a renderlo uno degli artisti più riconoscibili e richiesti del mercato internazionale.

Accanto al lavoro di Bacon figuravano due dipinti di Lucian Freud, altro protagonista della School of London, venduti per più di 14,5 milioni £. Freud ha costruito una pittura radicalmente empirica, basata su lunghe sessioni di osservazione dal vero e su una stratificazione lenta e ossessiva della materia pittorica.
Il gruppo proveniente dalla Lewis Collection si completava con Children’s Swimming Pool, 11 o’clock Saturday Morning, August di Leon Kossoff, artista meno noto al grande pubblico ma considerato una figura centrale della School of London. Kossoff ha costruito la propria ricerca su una pittura densa e quasi scultorea, dove la materia diventa il vero strumento per costruire lo spazio dell’immagine. Le sue tele dedicate ai paesaggi urbani e ai luoghi pubblici londinesi trasformano scene quotidiane in immagini cariche di energia visiva. L’olio su tavola del 1969 ha “distrutto” le stime, che prevedevano una vendita tra i 600 e gli 800.000 steterline, per arrivare addirittura a più di 5 milioni.
La vendita non si è limitata alla pittura britannica. L’asta presentava una selezione eterogenea di opere che attraversavano diversi momenti della storia dell’arte del XX secolo. Tra i lotti più interessanti figuravano lavori di Lucio Fontana, con uno dei suoi celebri Concetti spaziali, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Fernand Legèr, Degas, George Condo, Brancusi,un Monet venduto a 8 milioni, e perfino un Magritte. Menzione speciale anche per “Femme Debout” di Giacometti, stimato 2-2,8 milioni, venduto a più di 5 milioni.
Un altro elemento significativo emerso durante la serata è stata la forte presenza di bidder internazionali, collegati sia telefonicamente sia attraverso le piattaforme digitali di Sotheby’s. Questo conferma come Londra continui a svolgere un ruolo strategico nel mercato globale dell’arte, attirando compratori provenienti da diversi continenti e mantenendo una posizione centrale nella stagione delle aste europee.
Più che una serata di record assoluti, quella organizzata da Sotheby’s è stata una vendita di conferma. In un contesto economico attraversato da incertezze e trasformazioni rapide – dalle nuove tecnologie al cambiamento generazionale dei collezionisti – le opere di qualità museale e con provenienze solide continuano a rappresentare un punto di riferimento stabile per il mercato.
La Modern & Contemporary Evening Auction londinese ha dimostrato ancora una volta che, al di là delle oscillazioni speculative, il collezionismo internazionale rimane fortemente ancorato alla qualità storica delle opere e alla forza dei grandi protagonisti del Novecento. E quando in catalogo compaiono nomi come Bacon, Freud o Fontana, la risposta dei collezionisti continua a essere immediata.


