Nonostante un mercato dell’arte in frenata, le stampe di “Kanagawa-oki nami-ura” (Sotto l’onda al largo di Kanagawa), meglio conosciuta come “La Grande Onda”, di Katsushika Hokusai, sono uno dei pochi punti luminosi. Nell’autunno 2024, due di queste celebri opere verranno messe all’asta da Bonhams e Christie’s durante Asia Week New York, a cinque anni dall’ultima vendita di una stampa da parte di Bonhams.
“La situazione attuale del mercato per la stampa ‘Grande Onda’ di Hokusai è molto, molto buona”, afferma Takaaki Murakami, responsabile dell’arte giapponese e coreana di Christie’s. “Abbiamo molti acquirenti interessati nell’acquisto della ‘Grande Onda’”. Questa non è una novità per il mercato dell’arte giapponese, visto che da Christie’s si è registrato un afflusso di nuovi clienti, avidi di entrare nell’universo del celebre ukiyo-e di Hokusai.
Infatti, le statistiche di Artnet mostrano come su 24 vendite all’asta di stampe della “Grande Onda” dal 2019, 11 si siano tenute presso Christie’s New York, spesso con offerte ben superiori alle stime più ottimistiche. Tra questi troviamo la straordinaria vendita di marzo scorso, quando una stampa fu acquistata per 2,8 milioni di dollari da un acquirente anonimo tramite telefono, su una stima iniziale di 500.000-700.000 dollari.
La “Grande Onda” non solo è la stampa più riconoscibile della celebre serie di Hokusai “Fugaku sanjūrokkei” (36 vedute del monte Fuji), ma è anche una delle immagini artistiche più famose al mondo. Raffigura i naviganti diretti a Tokyo che affrontano un tsunami, con il monte Fuji visibile sullo sfondo. Quest’opera, oltre ad essere frequentemente licenziata su diversi tipi di merchandise, è stata oggetto di una grande esposizione al MFA di Boston l’anno scorso, poi anche al Seattle Art Museum.
Gli esperti dicono che le migliori stampe della “Grande Onda” si distinguono per le linee nitide, frutto di un utilizzo precoce del blocchetto di legno, e per una condizione impeccabile, comprendendo la minima esposizione alla luce e all’umidità.
La stampa di Christie’s proviene da un collezionista giapponese privato, con una stima di $500.000 a $700.000, un intervallo deliberatamente stabilito dalla casa d’asta per attrarre potenziali acquirenti e generare più offerte.
Bonhams, invece, descrive la sua stampa come “un superbo esemplare dell’immagine celebrata in tutto il mondo”, con una stima che oscilla tra i $700.000 e il $900.000. Jeff Olson, direttore dell’arte giapponese presso Bonhams, New York, sottolinea come questa stampa non presenti i difetti che si riscontrano in altre copie, dovuti a crepe nei blocchetti di legno utilizzati per creare le linee delle correnti oceaniche rappresentate nell’immagine.
Il collezionista anonimo che ha deciso di vendere l’opera, dividendo il suo tempo tra Hawai, Giappone e Brasile, ha visto nell’attuale fervore del mercato un’occasione ideale per vendere. Lavori di tale importanza solitamente attraggono collezionisti del campo moderno e contemporaneo, che sono ora alla ricerca di buoni esempi della “Grande Onda”. Olson afferma che “un esemplare in buone condizioni, senza ritocchi, con un aspetto gradevole e inedito sul mercato, può normalmente vendere tra $500,000 e $1.5 milioni”.
In aggiunta alla “Grande Onda”, la vendita di Bonhams del 18 settembre propone anche altre stampe di Hokusai, tra cui una della serie “Sanka haku-u” (Pioggia bianca sotto la montagna), stimata tra $100,000 e $150,000, e la serie completa di stampe “Shokoku taki meguri” (Un giro delle cascate in vari paesi).
Il fervore attorno alle stampe di Hokusai dimostra quanto sia vivo l’interesse per l’arte giapponese, e in particolare per l’opera “La Grande Onda”, simbolo universale di un fascino ancestrale che continua a conquistare collezionisti e amanti dell’arte in tutto il mondo.



