Tàifinakpo’ – una voce femminile che urla

Che cosa accade quando il corpo femminile non viene solo esposto ma espresso nella sua assoluta verità? Si ha la sensazione di perdere il controllo, osservati da un’anima complessa, fiera e senza compromessi. È questo l’impatto dei quadri di Gisela McDaniel esposti in Tàifinakpo’ presso la Galleria Poggiali, la prima mostra personale in Italia dell’artista americana in corso fino a giugno nella sede milanese della Galleria.

Le sue opere narrano la storia di una donna, che non si ferma alle sue esperienze individuali, ma retrocede sino alle sue origini ancestrali. Il racconto arriva direttamente dalla voce della modella, che da semplice oggetto di ammirazione diviene soggetto in dialogo con l’osservatore, in grado di riappropriarsi della tela. Le donne vengono raffigurate dall’artista in maniera estremamente genuina ed intima, permettendo loro di esprimersi liberamente, anche nella propria sensualità.


Táifinakpo’, courtesy Galleria Poggiali, Milano, Installation view

L’anima della protagonista esplode sulla tela in un turbinio di colori, dai più vivaci ai più cupi, rappresentando la sua ineguagliabile personalità e sensibilità. Ciascuna donna è circondata da piante e ramificazioni, a ricordarci come la storia di tutti noi non dipenda tanto dalle nostre esperienze e dai nostri antenati, quanto dalla terra che ci ha generato. Infine, su diversi quadri sono apposti gioielli e gemme il cui valore affettivo, più che economico, impreziosisce ulteriormente il quadro.

Con queste opere si compie una totale rivoluzione della dinamica artista-modello, che diviene un rapporto di fiducia e consenso riflesso in ogni aspetto della creazione dell’opera: dalla scelta dei vestiti alla posa, fino agli oggetti che adornano il quadro. Se le modelle nel passato sono state soggiogate al volere dell’artista, ora quest’ultime divengono amiche e sorelle dell’autrice, creando un indissolubile legame del quale l’opera diviene testimone eterno.

Táifinakpo’, courtesy Galleria Poggiali, Milano, Installation view

Gisela McDaniel è una giovane artista di origine indigena Chamoru, nata in America ed attualmente residente a New York. L’esperienza di donna e nativa l’hanno resa particolarmente vicina alla causa femminista, anti-razzista ed ecologista. La sua è una carriera già affermata: ha presentato diverse mostre personali, collettive ed ha esposto in varie collezioni pubbliche, presso istituzioni e spazi di rilievo internazionale. Quest’anno, oltre alla mostra presso la Galleria Poggiali, l’artista presenterà il proprio lavoro in importanti contesti internazionali, tra cui 20 Years of MOCAD: A Practice of Multiplicity al Museum of Contemporary Art di Detroit e Imagining an Archipelago: Art from Cuba, Guam, the Philippines, Puerto Rico, and Their Diasporas al Colby Museum of Art.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Yasmin Hassoun
Yasmin Hassoun
Studentessa di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano, città dove è nata da madre calabrese e padre libanese. Da questa duplice radice è cresciuto un amore profondo per il Mediterraneo. Appassionata di letteratura, arte e culture mediterranee, studia l’arabo per riscoprire le sue radici. Scrive per FocusMéditerranée esplorando storie che intrecciano identità e dialogo interculturale.

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