Dal 13 al 21 settembre, Venezia, Murano e Mestre tornano ad accendersi con The Venice Glass Week, giunta alla sua nona edizione. Quest’anno il festival internazionale, nato nel 2017 per celebrare e rilanciare l’arte del vetro, si presenta con l’hashtag #TheMagicOfGlass, un titolo che sembra voler sottolineare la continuità di un incanto antico e la sua capacità di dialogare con la contemporaneità.
Non si tratta solo di un calendario fitto — più di 200 eventi in 130 sedi diverse, grazie al contributo di oltre 300 partecipanti — ma di un progetto che ogni anno definisce la mappa di un sapere artigianale e artistico, fragile e al tempo stesso resistente, che continua a rinnovarsi.
Il cuore pulsante della rassegna restano i due HUB espositivi. A Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, torna The Venice Glass Week HUB, con una selezione di 50 artisti internazionali che testimoniano come il vetro sia linguaggio globale. Da Australia e Iran agli Stati Uniti, dall’Europa settentrionale al Mediterraneo, il vetro diventa medium attraverso cui leggere la contemporaneità, oscillando tra ricerca estetica e sperimentazione tecnica.
La vera novità di quest’anno è però la scelta di collocare la mostra The Venice Glass Week HUB Under35 nella Fondazione Bevilacqua La Masa, in Piazza San Marco. Curata da Stefano Coletto con Marta Gradenigo, la collettiva raccoglie i lavori di 30 giovani artisti e designer provenienti da venti paesi, con l’obiettivo di dare centralità a una generazione che guarda al vetro non solo come eredità ma come linguaggio del futuro. Non è un caso che il festival abbia scelto di aprire un varco così visibile alle nuove voci: in un settore spesso ancorato all’idea di tradizione, la sfida è quella di creare continuità attraverso il cambiamento.
Accanto alle mostre, tornano i premi che sottolineano il carattere competitivo e di valorizzazione del festival. È confermato il Premio Fondazione di Venezia, mentre debutta il The Venice Glass Week HUB Under35 Scholarship Prize, che porterà un giovane artista a formarsi nello storico Studio del Corning Museum of Glass. A questo si aggiunge il Premio Arterìa, ulteriore segno dell’attenzione crescente verso la produzione contemporanea. Durante la cerimonia del 18 settembre verrà inoltre presentato il Committee for Glass Scholarships, frutto della collaborazione tra istituzioni veneziane e americane: un progetto che intende ampliare le opportunità di formazione e scambio internazionale.
The Venice Glass Week non è più solo un festival di settore. È diventata una piattaforma di riflessione culturale che unisce artigianato e arte contemporanea, memoria e innovazione, economia e identità. Murano rimane il cuore simbolico, ma la manifestazione si estende a tutta la città, trasformando Venezia in un laboratorio diffuso.
In un contesto globale in cui l’artigianato rischia di essere relegato a linguaggio marginale o folkloristico, la rassegna riafferma la centralità del vetro come materia d’arte, capace di attrarre collezionisti, critici, studiosi e visitatori. Allo stesso tempo, si inserisce in un discorso più ampio sulla rigenerazione culturale della città, che prova a immaginarsi oltre il turismo di massa, trovando nei festival tematici uno strumento di identità e rilancio.



