Uffizi, rivoluzione da 50 milioni: Firenze trasforma il suo grande sistema museale

Non soltanto Boboli. Le Gallerie degli Uffizi presentano un piano di interventi da circa 50 milioni di euro che coinvolgerà, nell’arco di due anni, la Galleria delle Statue e delle Pitture, Palazzo Pitti e il celebre giardino monumentale. Nuove sale, restauri, ingressi, allestimenti e servizi ridisegneranno uno dei complessi museali più visitati e riconoscibili al mondo.

Cinquanta milioni di euro e decine di cantieri per cambiare il volto delle Gallerie degli Uffizi. È il vasto piano di interventi presentato dal direttore Simone Verde insieme allo staff del museo: una rete di lavori già conclusi, in corso o prossimi alla partenza che interesserà l’intero sistema museale fiorentino, dagli Uffizi a Palazzo Pitti, fino al Giardino di Boboli.

Non si tratta quindi di un unico grande restauro, ma di una trasformazione diffusa che comprende riallestimenti museografici, recupero di ambienti monumentali, ampliamento degli spazi espositivi, nuovi servizi, impianti di climatizzazione e sistemi dedicati alla sicurezza e alla conservazione delle opere.

Il programma, sviluppato dopo due anni di progettazione e procedure amministrative, dovrebbe cambiare profondamente l’esperienza di visita entro i prossimi due anni. L’obiettivo non è soltanto restaurare ciò che il tempo ha deteriorato, ma rendere il complesso più accessibile, leggibile e adeguato alle necessità di un grande museo contemporaneo.

Alla Galleria degli Uffizi uno degli interventi più rilevanti riguarda la realizzazione delle nuove sale introduttive dedicate alla storia delle collezioni, con un investimento parziale di oltre 2,4 milioni di euro. Il percorso permetterà ai visitatori di comprendere meglio la formazione del museo e il ruolo esercitato nei secoli dalla famiglia Medici nella costruzione di uno dei patrimoni artistici più importanti del mondo.

È previsto inoltre un nuovo ingresso nella Sala monumentale affacciata su piazza del Grano, destinata all’accoglienza del pubblico. Il cantiere dovrebbe partire nei prossimi mesi, mentre la procedura di gara è già stata completata.

Al secondo piano verranno riaperte le sale dedicate alla pittura fiamminga, con un nuovo sistema museografico, una nuova illuminazione e dispositivi di protezione aggiornati. Torneranno accessibili anche la sala con i ritratti degli Uomini Illustri di Andrea del Castagno e il ricetto delle antiche iscrizioni, sottoposto a un ripristino filologico.

Il piano comprende inoltre il riallestimento delle sale di Filippo Lippi e Andrea del Castagno, il recupero degli ambienti progettati da Carlo Scarpa, Giovanni Michelucci e Ignazio Gardella, il rinnovo del Verone e il restauro delle facciate e delle coperture del complesso vasariano. Quest’ultimo intervento, ancora previsto, avrà un valore di circa 12 milioni di euro.

Anche Palazzo Pitti sarà interessato da un cambiamento significativo. Il cosiddetto Piano degli Occhi, l’ultimo livello dell’antica reggia medicea, sarà recuperato e trasformato in una nuova area espositiva di circa mille metri quadrati. L’operazione, finanziata con 4,9 milioni di euro, consentirà di aprire al pubblico spazi ancora poco conosciuti e di ampliare l’offerta museale del palazzo.

Nel Tesoro dei Granduchi sono previsti lavori edili e impiantistici, insieme a un nuovo allestimento e alla realizzazione di nuove vetrine. Nella Galleria Palatina verranno restaurate diverse sale, tra cui quelle di Giove, Saturno e dell’Iliade, con la sostituzione dei parati tessili e il completo rinnovamento dell’illuminazione. Sono inoltre programmati interventi nella Sala Bianca, nel Quartiere del Volterrano, nella Sala della Musica e nel teatro del Rondò di Bacco.

Il piano prevede anche il monitoraggio e il restauro delle facciate di Palazzo Pitti e l’apertura di un nuovo ingresso, confermando la volontà di intervenire non soltanto sulle opere e sugli allestimenti, ma anche sulla circolazione e sull’accoglienza dei visitatori.

Una parte consistente dell’investimento riguarda naturalmente il Giardino di Boboli, dove il recupero conservativo e funzionale dell’Anfiteatro, destinato a tornare a ospitare spettacoli pubblici, richiederà circa 3 milioni di euro.

Il restauro della Fontana del Nettuno e della Vasca dell’Isola, insieme alle rispettive aree circostanti, raggiunge invece un valore complessivo di oltre 7,6 milioni. Saranno restaurate anche le sculture del giardino, la Serra delle Medinille e il Giardino del Cavaliere, mentre il complesso delle Pagliere nelle Scuderie Reali diventerà un deposito per gli arazzi e per gli arredi appartenuti ai Medici, ai Lorena e ai Savoia.

Al patrimonio architettonico si affianca quello vegetale. Negli ultimi due anni sono state effettuate più di 2.600 nuove piantumazioni nelle diverse aree del parco, mentre nuovi lavori interesseranno gli impianti e la viabilità interna.

La trasformazione riguarderà infine anche gli strumenti più quotidiani della visita: didascalie, segnaletica, schermi informativi, sedute e dispositivi di mediazione saranno progressivamente sostituiti o aggiornati.

Il progetto restituisce così l’immagine degli Uffizi non come museo isolato, ma come un grande organismo culturale diffuso, composto da gallerie, palazzi, giardini, depositi e spazi ancora da scoprire.

La sfida sarà portare avanti una quantità così vasta di cantieri senza compromettere l’esperienza del pubblico. Ma l’ambizione è chiara: consegnare a Firenze un sistema museale più ampio, più leggibile e finalmente capace di mettere in relazione la conservazione del passato con le esigenze del presente.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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