Una mostra da “vedere a occhi chiusi”. L’esperienza olfattiva di Francesca Casale Sensu a Parma 360

Come pianeti profumati in una galassia olfattiva, le opere di Francesca Casale Sensu invadono le sale del Torrione Visconteo della città di Parma. In occasione del Festival della creatività contemporanea PARMA 360, sarà possibile visitare, dal 12 al 25 maggio, la personale dell’artista. 

Quest’anno, nell’ambito dell’ottantesimo anniversario delle Celebrazioni per la Liberazione, si apre la nona edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, a tema MEMORIE, con la direzione artistica di Chiara Canali e Camilla Mineo. Il festival presenta alla città di Parma, un articolato programma d’esposizioni, che vede insieme alla personale FRANCESCA CASALE SENSU. Pianeti Olfattivi, anche altre cinque iniziative: SE QUESTO È UN UOMO. L’arte ricorda. L’umanità resiste. Opere 1945-2025 al Palazzo del Governatore, MARIO GIACOMELLI. Questo ricordo lo vorrei raccontare, presso la Galleria San Ludovico, COME UN SEGNO DI MEMORIA. Illustrazioni di Francesco Chiacchio, Manuele Fior, Andrea Serio, Elisa Talentino, nel Laboratorio aperto del Complesso di San Paolo, MARCO CIRCHIRILLO. Memorie dell’Ego, allo Starhotels Du Parc e MARTINA LUCIDI. Rifugi, con l’edicola in Piazza della Steccata. 

Intensa è la varietà del programma artistico di quest’anno, che spazia dalle arti visive alla fotografia, dall’illustrazione fino alla particolare Olfactory Art. Trasformando la città in una sorta di fiera d’arte a cielo aperto, il festival inserisce Parma in una posizione di rilievo all’interno del panorama dell’arte contemporanea. 

Pianeti Olfattivi, titolo della mostra di Francesca Casale Sensu, permette agli spettatori di approfondire un senso poco considerato durante la fruizione di un’opera d’arte: l’olfatto. Stravolgendo la normale percezione delle opere, l’artista pone l’occhio dell’osservatore in una posizione marginale rispetto al solito. Ecco che improvvisamente la vista diventa secondaria. Uno dei sensi col quale siamo abituati a conoscere maggiormente il mondo, viene momentaneamente messo a tacere dall’olfatto. 

Da sempre attenta alle esperienze polisensoriali e partecipative, Francesca è un’artista olfattiva multidisciplinare. L’odore è uno dei veicoli più potenti del ricordo, una sorta di attivatore della memoria. Attingendo al fenomeno psicologico della pareidolia, la tendenza a percepire immagini familiari in forme astratte, Sensu innesca ricordi non tramite immagini visive ma attraverso fragranze, evocando momenti ed emozioni sepolti nel subconscio. La percezione delle singole opere è quindi assolutamente personale, riuscendo in questo modo ad entrare addirittura nella nostra sfera più intima e privata. 

I Pianeti Olfattivi dell’artista si trovano all’ultimo piano del Torrione, come coronamento di un percorso espositivo verticale. Si tratta di dischi di cera colorati in maniera informale, i quali diffondono diverse fragranze, dal caffè al glicine, dalla lavanda al latte, dal litchi al gelsomino. I visitatori sono invitati ad annusare i “pianeti” e riconoscerne la profumazione, intraprendendo un viaggio olfattivo tra profumo e colore.

L’unione delle singole creazioni dà vita a un’installazione che appare come una galassia dalle mille tonalità. La semitrasparenza dei dischi permette alla luce solare di attraversare i diversi “pianeti”, trapassandoli da parte a parte, restituendo agli spettatori una sensazione quasi celestiale, diventando un tutt’uno col cosmo. Finalista della 19° edizione dell’Arte Laguna Prize di Venezia, questa installazione attira il pubblico in un labirinto progettato per esplorare le profondità della memoria e dell’immaginazione. L’aspetto interattivo non è soltanto importante ma anche parte integrante dell’opera, favorendo in questo modo una sorta di riabilitazione della memoria olfattiva, generalmente associata alla nostra parte più animale e istintiva. 

Al piano interrato del Torrione si trova l’opera Roots_pipeline_violet, installazione olfattiva site-specific. Sensu lavora spesso a livello territoriale e questo lavoro ne è un esempio. In questo caso, l’odore che sceglie di diffondere è quello della violetta, tipica della zona. L’opera è un simbolo di metamorfosi delle radici che nutrono il luogo, creando una profonda storia territoriale attraverso il profumo del fiore della violetta, legato alla tradizione profumiera della città di Parma. 

Un altro lavoro di Sensu legato al territorio si trova al secondo piano del Torrione, dove una tavola imbandita invita lo spettatore a riconoscere gli aromi e le fragranze di cibi e alimenti tipici della cultura eno-gastronomica di Parma, come il pomodoro o il Parmigiano Reggiano, evocando ricordi connessi al sistema limbico del nostro cervello. 

Interessante è come l’artista nei suoi lavori operi attraverso due diversi sistemi, quello delle essenze e degli accordi. Nel primo caso si tratta semplicemente di singole profumazioni, mentre nel secondo Sensu unisce odori diversi per creare un connubio organico, come nel caso del basilico e del pomodoro, accordati in un singolo pezzo. Un po’ come le note musicali di uno spartito che compongono una melodia, l’artista combina odori e profumazioni diverse per dare vita all’opera d’arte. La sinestesia è infatti alla base delle sue ricerce. 

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