Una Tovaglia a quadri Rivisita la Follia al Castello di Sorci: Decifrazione del ‘Mattimonio’

Una nuova edizione di “Tovaglia a quadri” Prende di scena il cortile del Castello di Sorci ad Anghiari, nel cuore della provincia di Arezzo, dal 10 al 19 agosto. Il teatro in scena è un evento singolare, nato dall’innovativa creatività dell’autore Paolo Pennacchini e del regista Andrea Merendelli. Il loro intento? Narrare la storia locale con un respiro nazionale, ancora una volta intriso di profonda riflessione: la follia.

Questa volta, siamo sommersi nella stravaganza del “Mattimonio”, un matrimonio insolito, se vogliamo. L’Italia ha partorito un susseguirsi di borghi, cittadelle e vigneti, e fra loro brillano come gemme preziose le storie che ne sgorgano, raccolte con attenzione dagli autori di “Tovaglia a Quadri”. Quest’anno, la scenografia si permea del mistero e delle sfumature oniriche che la follia evoca.

Con un ingegnoso intreccio fra passato e presente, gli autori ci condurranno verso la comprensione della follia, ormai considerata presunta. Il palcoscenico è occupato dagli abitanti della Valtiberina, pronti a vivere e rappresentare il racconto di due donne lucide malgrado la diversità, ossessionate dalla propria libertà quanto dalla costrizione di una società refrattaria alla differenza.

Mentre da una parte abbiamo la contessina ereditaria del castello, percepita come giovane “matta” e giudicata dalla collettività, dall’altra scopriamo la storia di Adalgisa, una ragazza di Anghiari. Circa un secolo fa, Adalgisa fu ingiustamente rinchiusa nel manicomio di Arezzo dal marito. Il suo reato? Essere indomabile, inaccettabile nella rigida società dell’epoca.

Queste due storie si fondono per celebrare l’importanza dell’individualità e della libertà: libertà di espressione e libertà dalla prigionia fisica e culturale. Quest’ultimo concetto è caro a Franco Basaglia, il grande psichiatra il cui nome è entrato nella storia per la sua lotta contro il confinamento nei manicomi, la cui nascita celebriamo a un secolo di distanza.

Il ‘Mattimonio’, articolato in questo mosaico di emozioni e sensazioni, si pone come obiettivo di rimuovere lo stigma della malattia mentale. Così emerge l’essenza dimenticata del vissuto di queste persone, ribadendo la necessità di riabilitare la loro dignità, troppo spesso menovalorizzata.

La collaborazione con l’Associazione Centro Franco Basaglia di Arezzo ha permesso la realizzazione del progetto culturale “Normali mai”. Il suo scopo? Riportare alla luce storie dimenticate e temi rimossi. Il fil rouge del “Mattimonio” trova, quindi, l’ulteriore conferma nella posizione della Tovaglia a Quadri 2024 all’interno del calendario delle iniziative di “Normali mai”.

Non resta che attendere il sipario, per lasciarci immortalar dalla bellezza e la profondità di un matrimonio così speciale. Se l’ironia del titolo ‘Mattimonio’ vi ha colpito, sappiate che il suo significato si estende a esaltare l’essenza stessa dell’evento: una celebrazione delle peculiari diversità umane, una dedica all’ironia della vita e al coraggio di essere sé stessi, nonostante tutto. Perché, come si suol dire, in un mondo di matti, solo i folli sono saggi.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

In Slovenia c’è una mostra dove L’urlo di Munch e La grande onda di Hokusai si possono toccare

C'è una mostra in Slovenia dove L’urlo di Munch si può scomporre in più parti, dove La grande onda di Hokusai ha una superficie tridimensionale da esplorare con le mani e dove diciassette artisti contemporanei hanno reinterpretato il proprio linguaggio per comunicare attraverso il senso del tatto: "Tactile Gallery. Art Beyond the Visible"

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui