“Un’Onda di Cambiamento: Tracey Emin e la sua Nomina a Dama”

Era una volta una provocatrice, un ribelle dell’arte britannica, ora Tracey Emin si unisce con orgoglio al gotha dell’establishment britannico.

Durante il fine settimana, infatti, l’artista ha ricevuto un riconoscimento prestigioso: la nomina a Dama nell’ambito degli onorificenze del compleanno del Re.

Ora, accanto alla sua firma su ogni nuovo dipinto, potrà apporre “DBE”, abbreviazione di Dame Commander dell’Impero Britannico.

Una promozione rispetto al titolo di CBE, Commander dell’Ordine dell’Impero Britannico, ottenuto già nel 2012.

“Dama Tracey Emin – ha un certo fascino, no?” ha esclamato l’artista in un’intervista alla BBC.

Questa schiettezza ed energia contagiosa è da sempre la firma della decisa Emin.

La lista di onorificenze del compleanno, un’istituzione annuale, rappresenta per il monarca britannico l’occasione di riconoscere coloro che hanno avuto un impatto incommensurabile sulla società.

Tra di essi, non soltanto grandi personalità ma anche divulgatori, scienziati ed imprenditori.

Emin diventò celebre per le sue opere d’installazione audaci, come “My Bed” (1997) e “Everyone I Have Ever Slept With 1963-1995”.

Oggi, però, produce dipinti e disegni figurativi che restano intensamente onesti e rivelatori.

Le sue opere toccano temi come la femminilità, l’invecchiamento, e la sensualità ma non trascurano tematiche più oscure, quali aborto, aggressione sessuale e la personale esperienza legata al cancro alla vescica, di cui è stata colpita nel 2020 e dal quale è guarita l’anno successivo.

Nel corso degli anni, Tracey Emin ha accumulato una serie di riconoscimenti prestigiosi, tra cui la rappresentanza dell’Inghilterra alla 52° Biennale di Venezia del 2007 e l’ammissione alla Royal Academy of Arts di Londra come Accademica di Disegno nel 2011.

Il suo titolo completo è quindi Tracey Emin DBE RA.

L’artista ha attualmente base tra Londra e Margate, dove ha recentemente aperto la sua scuola d’arte.

Nel corso dell’anno, il Re ha voluto riconoscere anche Hannah Rothschild, presidente dell’ente benefico per le arti e il patrimonio The Rothschild Foundation, insignendola a sua volta del titolo di CBE.

La Fondazione ha recentemente acquisito un’opera appena scoperta del pittore barocco Guercino, ora esposta a Waddesdon Manor, una storica dimora istituita da Baron Ferdinand de Rothschild alla fine del XIX secolo.

Tra le personalità del mondo culturale premiate dal Re quest’anno spiccano anche Alexander Sturgis, direttore del Museo Ashmolean di Oxford, nominato CBE, e Paul Thompson, ex vice cancelliere del Royal College of Art di Londra.

Lo scultore e artista di performance Andrew Logan ha ricevuto l’MBE, ovvero Member dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Nomine simili sono state conferite negli anni ad altri artisti contemporanei di spicco come Grayson Perry e John Akomfrah nel 2021, Cornelia Parker e Isaac Julien nel 2022.

Importanti figure del mondo delle arti vengono regolarmente riconosciute, come il presidente del Victoria & Albert Museum, Nicholas Coleridge, nel 2022 e Sarah Munro, direttrice del Baltic Center for Contemporary Art, diventata MBE nel 2023.

La fantastica storia di Tracey Emin è quindi un altro stimolante esempio di come il riconoscimento e il successo possano essere conquistati anche da coloro che, inizialmente, possono sembrare controcorrente o inadeguati per una società convenzionale.

Perché come l’arte, anche la vita è un continuo divenire, un flusso di cambiamenti, un’onda in cui, a volte, vale la pena lasciarsi trasportare.

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