La figura del vampiro, simbolo di ambiguità e mistero, protagonista di racconti che scandiscono i momenti più oscuri e vitali della nostra esistenza, è pronta a mostrarci le sue molteplici sfaccettature in tutta la sua coinvolgente potenza tra le pagine dei libri e i tratti dell’immaginazione artistica.
Una selezione accurata e rara di oltre 200 opere, appartenenti alle biblioteche italiane di prestigio e raccolte private, saranno esposte presso il Museo Civico di Crema e del Cremasco dal 19 ottobre 2024 al 12 gennaio 2025 nell’ambito della mostra “Vampiri. Illustrazione e letteratura tra culto del sangue e ritorno dalla morte”. Cocuratoria affidata a Lidia Gallanti, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi.
Attraverseremo i secoli, da culti antichi come quello della dea Lilith a esperienze contemporanee, facendo tappa in contesti culturali estremamente distinti, per prendere coscienza del profondo radicamento della figura vampirica nei meandri dell’immaginario collettivo. Questo viaggio, oltre a farci conoscere la genesi storica e culturale di tale figura, vuole metterci a confronto con il terrore ancestrale del rientro dalla morte, con la seduzione esercitata dall’alterità, con il fascino oscuro dell’innaturale e del proibito.
Il termine “vampiro” fece la sua prima apparizione nella letteratura europea attorno al 1730, e da allora non ha mai smesso di evocare timori e suggestioni. Simbolo profondamente plasmabile, esso ha assunto connotazioni diverse a seconda delle culture che lo hanno raccontato e rappresentato, sempre pronto a riflettere le paure e le ansie proprie dell’epoca di riferimento.
Dalla sua apparizione nelle credenze popolari, il vampiro si è trasformato in un personaggio letterario dal fascino ambiguo, ora pericoloso predatore, ora irresistibile seduttore, ora maledetto e solitario. Oggi è diventato un’icona pop, protagonista di film e di serie televisive che lo hanno reso familiare al grande pubblico e l’hanno contestualizzato in trame moderne.
La mostra si struttura come un viaggio nel tempo, dalle prime apparizioni di vampiri nei miti antichi fino ai loro sviluppi più recenti, includendo anche opere d’arte visiva e letteraria. Tra queste, il pubblico avrà l’opportunità di ammirare il lavoro “Deception” di Manuel Orazi, un’opera tipografica del 1903 proveniente da una collezione privata.
La caratteristica principale di questa creatura è la sua capacità di subire cambiamenti profondi a seconda del contesto in cui si trova, diventando un simbolo della lotta tra bene e male, della vita e della morte, della bellezza e dell’orrore, della seduzione e del terrore. Il vampiro è il perfetto esempio della nostra costante ricerca di risposte alle domande più profonde sulla natura umana e sul senso della vita.
Visitarla sarà come immergersi in un universo di ombre e luci, di riflessi evanescenti e di colori vibranti, di sussurri lancinanti e di silenzi vibranti, tra sogno e realtà, tra conoscenza e mistero, tra la vita e un passo più in là. Vi aspettiamo al Museo Civico di Crema e del Cremasco per condividere con voi questa esperienza unica, che getta una luce nuova sulla figura del vampiro e sulle sue molteplici interpretazioni.
Per ulteriori dettagli sulla mostra e per prenotare la vostra visita, potete contattare il numero +39 0373 257161 e visitare il sito ufficiale del Comune di Crema all’indirizzo http://www.culturacrema.it. Ricordiamo che l’ingresso è gratuito. Vi aspettiamo!



