Vangi e la scuola di Cantù: un omaggio al maestro, tra arte, didattica e memoria

Dal 24 settembre al 23 novembre 2025, Cantù accoglie la mostra “Vangi e la scuola di Cantù”, un progetto espositivo che intende ricordare lo scultore Giuliano Vangi (1929–2024) a un anno dalla sua scomparsa. L’iniziativa nasce dal Liceo Artistico Statale Fausto Melotti insieme all’Associazione Amici dei Musei, all’Associazione Amici del Melotti, al Comune di Cantù, con il sostegno di enti pubblici e privati, e si colloca all’interno della XIII edizione del Festival del Legno – Cantù Città del Mobile.

La scelta delle due sedi espositive ha un valore fortemente simbolico: la Biblioteca del Liceo Artistico Fausto Melotti, erede dell’allora Istituto Statale d’Arte dove Vangi insegnò dal 1963 al 1969, custodisce la memoria diretta della sua esperienza didattica; il Parco della Basilica di San Vincenzo a Galliano, con la sua atmosfera suggestiva, accoglie alcune opere monumentali all’aperto, favorendo un dialogo tra arte e paesaggio.

La mostra non si limita a celebrare la carriera di Vangi come scultore di fama internazionale, ma ricostruisce il suo ruolo di docente e formatore, capace di trasmettere ai suoi studenti un metodo innovativo, attento tanto al rigore tecnico quanto alle trasformazioni estetiche della contemporaneità. In esposizione trovano spazio lavori didattici in legno e gesso, documenti d’archivio, fotografie, disegni, bozzetti e una selezione di opere di grandi dimensioni provenienti dallo Studio Copernico, molte delle quali coeve al suo periodo canturino.

Il percorso vuole mettere in luce il duplice lascito di Vangi: da un lato, l’opera scultorea, caratterizzata da un equilibrio tra forza plastica e introspezione lirica; dall’altro, la sua capacità di seminare un patrimonio umano e culturale che continua a vivere nella memoria degli allievi e della comunità locale.

L’esposizione si inserisce in un contesto più ampio, quello del Festival del Legno, manifestazione che dal 2013 valorizza il legame profondo tra Cantù e la tradizione del “saper fare”. Il tema dell’edizione 2025, “Pezzi Unici”, risuona con particolare intensità nelle opere di Vangi, autentici nodi di tecnica, pensiero e visione, capaci di trasformare la materia in forma simbolica e universale.

Il catalogo della rassegna, pubblicato da Silvana Editoriale, accompagna l’esposizione con saggi critici e apparati documentali, offrendo strumenti per leggere l’opera di Vangi non solo come produzione artistica, ma come testimonianza viva del legame tra arte, scuola e comunità.

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