Nel tempo delle inaugurazioni lampo, dei networking forzati e delle geografie culturali sempre più standardizzate, esistono ancora progetti che nascono da una logica quasi controcorrente: quella della fiducia, della prossimità, della relazione autentica. Venus & Friends, mostra collettiva di piccolo formato giunta alla sua terza edizione, sembra partire proprio da qui. Non da una strategia curatoriale costruita a tavolino, ma da una rete umana che cresce nel tempo, si consolida e continua ad allargarsi.
Promossa dal Comitato Casazza Galante Mez – formato da Antonella Casazza, Loredana Galante e Marta Mez – la mostra sceglie deliberatamente di abitare uno spazio altro rispetto ai circuiti espositivi convenzionali: non una white cube istituzionale, non una galleria, ma lo studio dell’artista Marta Mez, in via Sangallo 9 a Milano. Una scelta che non appare come un ripiego, bensì come una dichiarazione di intenti. Portare l’arte fuori dalle dinamiche più codificate significa, qui, restituirle una dimensione più diretta, domestica persino, in cui l’incontro torna a essere centrale.
Fino al 6 giugno 2026, in occasione del Fringe Festival, Venus & Friends riunisce oltre trenta artisti in un’esposizione che trova nel piccolo formato un linguaggio comune, ma nella pluralità delle visioni la propria vera forza. Tra conferme e nuove presenze, la selezione si costruisce come un organismo vivo: non un roster definito da criteri di mercato o appartenenza, ma il risultato di connessioni sedimentate nel tempo, collaborazioni, affinità elettive.
Partecipano alla mostra artisti provenienti da percorsi e sensibilità differenti: Angelo Barile, Federica Barcellona, Cinzia Bassetti, Caterina Borghi, Giuseppe Buffoli, Marianna Bussola, Roberta Buccellati, Antonella Casazza, Anna Caruso, Elisa Cella, Liliana Cecchin, Antonio Delluzio, Mahnaz Ekhtiary, Fabio Presti, Annalisa Fulvi, Nadia Galbiati, Loredana Galante, Debora Garritani, Valentina Grilli, Laura GuildA, Giovanna Lacedra, Pino Lia, Florencia Martinez, Gio Manzoni, Giorgio Maggiorelli, Andrea Meregalli, Marta Mez, Ilaria Del Monte, Luca Urzi, Santaseveso, Tina Sgro, Milena Sgambato, Vania Elettra Tam e Rosalia Zutta, in un dialogo aperto tra pratiche, generazioni e immaginari.
Più che una semplice collettiva, Venus & Friends si configura come un dispositivo relazionale. Il titolo stesso suggerisce un’idea di prossimità che supera il gesto espositivo per trasformarsi in esperienza condivisa. Tra le stanze dello studio si costruisce infatti qualcosa che ha a che fare con il senso di appartenenza, con la possibilità di sottrarsi, almeno temporaneamente, all’isolamento spesso implicito nel lavoro artistico. Qui la collaborazione non è parola d’ordine, ma pratica concreta: un sistema informale di sostegno reciproco, professionale e umano.
In un panorama culturale che spesso misura il valore sulla scala della spettacolarizzazione, Venus & Friends sceglie una traiettoria diversa: quella delle connessioni lente, delle comunità temporanee, delle alleanze spontanee. E forse proprio per questo riesce a ricordare qualcosa di essenziale: che l’arte, prima ancora di essere mercato o linguaggio, resta un modo di stare insieme.




