Il vento sta cambiando sull’arte contemporanea. Un vento che non solo spazza via i confini tra le discipline artistiche ma anche quelli tra l’arte e gli altri ambiti dell’esperienza umana. In questo scenario sinergico e imprevedibile, la championesse del tennis Venus Williams ha aggiunto un nuovo, affascinante tassello al suo personale viaggio nell’arte: la conduzione di un podcast dedicato alla fotografia, all’ecologia e al paesaggio contemporaneo.
Creato in collaborazione con il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh, il podcast dal titolo “Widening the Lens: Photography, Ecology, and the Contemporary Landscape” ha debuttato lo scorso maggio insieme alla corrispondente mostra di cui è un connettivo prezioso, disponibile sino a gennaio 2025.
Con la voce autorevole della pluricampionesse di Grande Slam come guida, il podcast è una vera e propria galleria in movimento dove, attraverso sei episodi, viene illuminata l’opera di 19 artisti tra cui Tomás Saraceno, Justine Kurland e Cyprien Gaillard. Un traguardo non solo artistico, ma culturale, che sancisce il quarto ciclo della Hillman Photography Initiative, lanciata dal museo nel 2013 con l’obiettivo di aprire nuovi orizzonti sul concetto di fotografia.
Ma il podcast e la mostra non si limitano a esplorare la storia ambientale del paese e il ruolo della fotografia nel documentarne le incessanti trasformazioni. Sono piuttosto un grido, un monito sulla necessità di affrontare il cambiamento climatico, di individuare alternative lungimiranti per contrastare la minaccia imminente. Una tematica complessa, a cui Venus Williams, con la sua consolidata passione per l’arte, conferisce una gravità e una ponderatezza che amplificano il messaggio.
Dopo aver collaborato con la Pace gallery di New York e la National Portrait Gallery dello Smithsonian a Washington, D.C., e aver dedicato un articolo alla scultrice Simone Leigh nell’occasione della sua inclusione tra i 100 personaggi del 2023 secondo Time, Venus si presta ora a guidare l’ascoltatore lungo un viaggio molto particolare. Mediatore tra gli artisti partecipanti alla mostra e il pubblico, offre commenti e contestualizzazioni che arricchiscono e vivificano il dialogo.
Nel corso del podcast, gli artisti hanno l’opportunità di esporre il proprio lavoro, il proprio talento, la propria visione, creando un dialogo fondamentale e dinamico sulla nostra relazione con l’ambiente. Il linguaggio della fotografia, potente e penetrante, diventa uno strumento efficace per riflettere su passato, presente e futuro, sulla necessità di modificare atteggiamenti e pratiche, accettando la nostra responsabilità nel cambiamento in atto.
La consapevolezza della potenza dell’arte, capace di plasmare la nostra storia e di condurci verso nuovi scenari, è un tema ricorrente nel podcast. Dal discorso sulla colonizzazione all’espansione verso l’Ovest fino all’analisi delle opere di Ansel Adams, Venus si fa portavoce di un messaggio fondamentale: attraverso lo sguardo critico dell’arte possiamo apprendere dalla storia e costruire un futuro più sostenibile.
Definita dallo stesso Williams come una piattaforma di dialogo costruttivo ed educativo, “Widening the Lens” ci mostra un’altra faccia dell’arte, quella ecologista e militante. Ed è proprio questa passione per l’arte e per le sue molteplici sfaccettature che rende la sua conduzione così autentica e coinvolgente, al punto da rendere auspicabile per l’artista un futuro sempre più vicino all’arte.


