Viaggio nelle architetture di legno, Augustas Serapinas alla Fondazione ICA di Milano

Racconta le proprie radici e la cultura della sua terra Augustas Serapinas. Nato nel 1990 a Vilnius, sin da quando ha frequentato l’Accademia di Belle Arti della sua città non ha nascosto l’interesse a rapportarsi alle proprie origini. La sua ricerca si concentra su installazioni site-specific e performance che si collocano nel campo dell’estetica relazionale. L’artista lituano nutre profondo rispetto per la creatività improvvisata. È noto per esplorare e ridefinire spazi quotidiani o ambienti poco convenzionali, donando a questi luoghi una nuova interpretazione. 

Dietro le case si nascondono componenti gerarchiche, istituzionali ed economiche. L’ambiente domestico è il simbolo dell’identità architettonica di una cultura ed è il punto di partenza del nuovo progetto di Augustas Serapinas alla Fondazione ICA di Milano, situata nell’ex area industriale in via Orobia 26. Il 12 dicembre è stata inaugurata al pubblico la sua mostra personale Wooden Travel, un omaggio al legno, dunque. La cura è di Chiara Nuzzi, la collaborazione è di Apalazzo Gallery di Brescia. Rimarrà allestita fino al 15 marzo.

Augustas Serapinas. Wooden
Travel, Installation view, a cura
di/curated by Chiara Nuzzi,
Fondazione ICA Milano, Milano.

Ma che valore ha il legno per il popolo lituano? La risposta è nelle opere che Serapinas ha concepito per gli spazi della struttura, ricordando al pubblico: “In Lituania, rispetto all’Italia, non abbiamo molta pietra a disposizione; quindi, si è sempre costruito con il legno, essendo il materiale più accessibile per realizzare le nostre case. È molto versatile per la costruzione, ma non si conserva altrettanto bene come la pietra”. Negli ultimi dieci anni l’artista ha, dunque, acquistato numerosi siti di architetture vernacolari storiche in Lituania, chiamate “vienkiemis”, per poi decostruirle nel suo studio. Sono strutture che rischiano oggi di scomparire a causa della loro dismissione e alienazione.

Le case abbandonate appartenevano principalmente a contadini comuni e presentavano poche incisioni o altri elementi decorativi rispetto a quelle dei contadini più abbienti o dei proprietari terrieri. Oggi sono capaci di restituire narrazioni legate al patrimonio, alle conoscenze e alle relazioni delle singole comunità. 

House from Gaidalaučizna nasce proprio da qui. Nel 2023 Serapinas si è recato nel villaggio di Gaidalaučizna, a 100 km da Vilnius, per acquistare una di quelle abitazioni storiche abbandonate in seguito al fenomeno migratorio che ha interessato la regione durante la crisi economica globale avvenuta tra il 2007 e il 2009 e che ha spinto larga parte della popolazione a trasferirsi all’estero in cerca di una vita migliore. Gli edifici dei contadini lituani sono oggi involucri vuoti, vittime della globalizzazione. Sono stati immessi sul mercato come fonti di materiale di recupero e legna da ardere. Nell’opera site-specific protagonista della mostra, i tronchi sono stati assemblati dall’artista e incastonati uno sull’altro riproducendo delle mura domestiche. 

Augustas Serapinas. Wooden
Travel, Installation view, a cura
di/curated by Chiara Nuzzi,
Fondazione ICA Milano, Milano.

Ai lati dell’installazione principale, elementi ornamentali in legno e tetti proseguono il filone narrativo ed espositivo. “L’architettura vernacolare in legno riecheggia nel vuoto lasciato dall’industrializzazione. Il mio approccio è simile a quello dell’archeologia in termini di ricerca e volontà di conservazione. Creo nuove forme, nuove versioni degli oggetti trovati: sono interessato a cambiare la prospettiva con cui guardiamo una cosa piuttosto che alla sua rappresentazione formale originale”, racconta l’artista. 

Augustas Serapinas racconta storie di popolazioni vicine e lontane e lo fa con formule mai banali. Tra i suoi progetti più recenti vi è Čiurlionis Gym (2023), una performance presentata ad Art Basel che combinava elementi di mitologia antica e cultura contemporanea. Un fitness studio in cui si sollevavano pesi a forma di statue di divinità greche.

“Mi interessa creare punti di vista alternativi. Generano una maggiore eterogeneità, che spesso manca nelle istituzioni e nel mondo dell’arte in generale. Sono sempre alla ricerca di questa sorta di problemi tecnici”, aveva dichiarato Serapinas nel 2019 durante il periodo della sua partecipazione alla Biennale Arte di Venezia.

Augustas Serapinas. Wooden
Travel, Installation view, a cura
di/curated by Chiara Nuzzi,
Fondazione ICA Milano, Milano.

Partecipazione e condivisione sono anche i punti cardine dell’attività della Fondazione ICA, nata dalla passione e dalla volontà di cinque persone che hanno individuato nella città di Milano il luogo ideale per dar vita a un progetto aperto a tutte le arti. L’Istituto è impegnato nel sostegno no profit dei linguaggi della cultura contemporanea, in tutte le sue forme ed espressioni, con una particolare attenzione verso la ricerca e la sperimentazione.

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Pietro Battarra
Pietro Battarra
Pietro Battarra, giornalista e critico d’arte, collabora con l’azienda italiana WoV Labs promuovendo il Digital Product Passport (DPP) come certificazione digitale su blockchain per gli oggetti di valore della realtà fisica e, nello specifico, nel settore culturale. Nato a Caserta nel 1999, Pietro Battarra vive a Milano dal 2017, dove lavora nel mondo della moda come modello, con molteplici esperienze internazionali, legando la sua immagine ad alcune delle più prestigiose aziende del fashion. È giornalista pubblicista dal 2019 e si è laureato nel 2022 in Scienze della comunicazione all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con un master in Marketing e Digital Innovation per l’Arte e la Cultura alla 24Ore Business School nel 2023.

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