Wil-ma Kammerer, a Venezia un’installazione celebra il potere dell’immaginazione. Attraverso le nuvole

by Giordana Sapienza

Mutevoli, cangianti, bianche o cupe, ora leggere ora cariche di pioggia, talvolta incombenti talvolta impercettibili. Sono loro – le nuvole – regine indiscusse dei cieli di Venezia grazie all’artista Wil-ma Kammerer che propone nello spazio esterno di Tethis l’installazione “I Wish You…” che propone una teatrale combinazione di ben tre artcontainer disposti a creare un’opera d’arte dove sogno e tempo si intrecciano. Tre sono anche le figure femminili dietro questo imponente progetto: la curatrice Sabine Gamper e le imprenditrici, nonché sorelle, Hilde e Daniela Niederstätter.

L’immaginario poetico evocato dall’artcontainer della Kammerer – un cielo nero su cui si staglia una nuvola gigante – è inoltre il fil rouge dell’intera comunicazione visiva legata alla mostra Alps. Architecture. South Tyrol”, organizzata da Kunst Meran Merano Arte e allestita, sempre a Venezia, negli antichi spazi di Palazzo Cavanis. Mostra e installazione rimarranno in Laguna fino al 23 novembre 2025, in pieno clima di Biennale Architettura.

L’iniziativa artcontainer, avviata nei primi anni Duemila, nasce dalla collaborazione diretta tra l’azienda Niederstätter e alcuni artisti selezionati ad hoc per realizzare interventi destinati a edifici modulari, pensati per un uso sia pubblico sia privato. Nel corso del tempo il progetto è cresciuto, ha camminato su gambe sempre piu forti e solide arrivando a trasformare le classiche strutture modulari industriali in suggestive installazioni oltre che in spazi esperienziali mobili.

L’opera dell’artista Wil-ma Kammerer presentata a Venezia si inserisce perfettamente in questa visione. L’impressionante installazione, realizzata in occasione dei 50 anni dell’azienda, è composta da container neri impilati su cui si stagliano motivi di nuvole bianche e punti, simboli del passaggio dall’indeterminato al concreto.

“Le nuvole si presentano come simbolo della libertà dell’immaginazione umana, ma anche delle sue potenziali sfumature oscure e distruttive. Queste immagini invitano a creare, all’interno di strutture rigide, uno spazio per il cambiamento e la creatività”, spiega la curatrice del progetto Sabine Gamper, che precisa: “Il contrasto tra nuvola e punto rende visibile il processo di trasformazione: dall’indefinito al concreto, dall’immaginario alla manifestazione reale. Gli stessi container fungono da metafore architettoniche della globalizzazione e della standardizzazione. Non trasportano solo merci, ma servono anche da rifugi temporanei che simboleggiano il potenziale di un’azione etica, politica ed ecologica”.

A rendere ancora piu suggestivo l’intero progetto concorre anche un altro aspetto molto particolare: il trasporto della mostra “Alps. Architecture. South Tyrol.” dall’Alto Adige a Venezia è infatti avvenuto proprio tramite questo… mezzo d’eccezione. Attraverso questo nuovo lavoro Wil-ma Kammerer si fa ancora una volta promotrice di un fare artistico fondato su “impegno, rigoroso modo di lavorare, rapporto con i materiali e scelta dei temi che testimoniano una personalità artistica estremamente forte, in primo luogo interessata a raggiungere gli scopi prefissi”, volendo citare il poeta e teorico dell’arte Gian Ruggero Manzoni. “I Wish You…” si configura come un’installazione dal sapore monumentale, di grande impatto ma che si inserisce nel paesaggio circostante con una grande armonia.

L’accesso allo Spazio Thetis, nel sestiere di Castello, è gratuito e consentito dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.30. La sede è raggiungibile via motoscafo ACTV (linee 4.1, 4.2, 5.1 e 5.2) fino alle ore 18.00. La mostra “Alps. Architecture. South Tyrol.” è invece aperta da martedì a domenica presso Palazzo Cavanis (fermata vaporetto “Zattere”) dalle 12 alle 19 con giardino attrezzato e a disposizione di cittadini e turisti.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui