La Serpentine di Londra, luogo di primaria importanza per l’arte contemporanea, ha inaugurato martedì una nuova scultura pubblica dell’artista giapponese Yayoi Kusama. Emergendo dai tranquilli prati di Kensington Gardens, accanto al pittoresco Round Pond, sorge ora una struttura insolita ma al contempo attrattiva: “Pumpkin”. Alta sei metri, con un diametro di 5,5 metri, la scultura raffigura una zucca dipinta di giallo e ricoperta da puntini neri, elemento immancabile nell’espressione artistica di Yayoi Kusama.
L’artista giapponese ha sempre mostrato una predilezione per l’installazione immersiva, i dipinti intricati e le sculture su larga scala. Determinante per la sua arte è l’uso della zucca, conosciuta nella sua lingua madre come “kabocha”. Dal 1946, sia nelle sue tele che nelle sue sculture, Kusama ha spesso utilizzato questo simbolo, ma, fino ad oggi, “Pumpkin” rappresenta il culmine della sua produzione, essendo la scultura di zucca più alta mai realizzata.
Le parole di Kusama sono un’ulteriore testimonianza della visceralità artistica che la lega a questo soggetto, nonché il motivo del forte legame affettivo: “Invio a Londra, con amore, la mia gigantesca zucca. Fin dalla mia infanzia, le zucche sono state per me di grande conforto, sono tali opere tenere da toccare, così allettanti nel colore e nella forma. Sono umili e divertenti allo stesso tempo e mi parlano della gioia di vivere”.
Una dichiarazione significativa che esprime il profondo rispetto di Kusama per i semplici piaceri della vita, per le piccole cose che arricchiscono la nostra esistenza. E’ questo uno dei messaggi che l’artista vuole trasmettere con la sua opera gigantesca e vivace, trasformando un ortaggio umile e quotidiano in un simbolo potente di gioia e vivacità.
Hans Ulrich Obrist, direttore artistico della Serpentine, ha definito un “onore” la presentazione della scultura di Kusama. “Le sue zucche firmate sono diventate un motivo di riferimento per l’artista e questo progetto rappresenta una riunione tra Kusama e la Serpentine”. Vale la pena ricordare che la Serpentine ha ospitato la prima retrospettiva di Kusama nel Regno Unito nel 2000, esplorando il suo mondo artistico in maniera approfondita, toccando temi ricorrenti come i pois, le reti, il cibo e il sesso.
La monumentalità e l’immaginifico stile di Kusama tornano dunque a Londra, alle Serpentine, regalandoci una nuova prospettiva su un’iconografia familiare. La mostra è un’occasione unica per avvicinarsi all’arte contemporanea e alla vasta e variegata produzione di Yayoi Kusama. In un momento in cui abbiamo più che mai bisogno di incontri e scoperte, “Pumpkin” rappresenta un invito a ritornare a vivere l’arte in presenza, all’interno di un’esperienza coinvolgente e stimolante.




