L’arte terapia come strumento sociale 

Con l’aumento dell’arteterapia, i musei stanno prendendo sul serio la salute mentale.

Con l’evolversi degli studi in campo museale, l’Arteterapia si è gradualmente distaccata dalla dimensione medica e diagnostica. Per troppo tempo paragonata alla psicanalisi, sta finalmente ritrovando l’aspetto creativo ed espressivo all’interno dei luoghi di cultura.

Tra i primi pionieri che hanno creduto nel valore della creatività artistica legata alla terapia c’è l’artista ebrea Edith Kramer. Nata a Vienna nel 1916, all’età di 13 anni diventa discepola dell’artista Friedl Dicker Brandeis, e per prima riesce a legare il mondo della creatività a quello della terapia.

Courtesy Thirdman from pexels

Ad oggi l’arte terapia sta avendo un enorme successo, tanto che il Palais de Tokyo sta costruendo un “centro di cura” per programmi di arte e benessere, mentre al Louvre-Lens – polo secondario del museo del Louvre – vengono lanciati nuovi workshop sempre collegati alla tematica.

Il Palais de Tokyo di Parigi, in occasione del suo 20° anniversario, inaugura a dicembre un nuovo “centro di cura”, sede di programmi che promuovono l’arte come potente fonte di benessere.

Il padiglione di 700 mq, progettato da Freaks Architects, si chiamerà HAMO. Per Tanguy Pelletier, direttore dei programmi pubblici del Museo d’arte contemporanea, sarà “una camera di trasformazione, uno strumento per accogliere al meglio i visitatori di tutti gli orizzonti, il pubblico con disabilità, anche quando non ci sono mostre in corso in l’edificio”.

Courtesy Palais de Tokyo

HAMO avrà tre spazi principali:

Il “salone positivo”, che ospiterà incontri tra psichiatri, arteterapeuti, educatori e altri professionisti. 

Tre strutture modulari girevoli, con pareti che possono fungere anche da schermi TV o lavagne a seconda dell’attività programmata. 

Un soppalco concepito come un laboratorio con stampanti 3D e altre tecnologie. Il padiglione avrà spazio per offrire da quattro a sei workshop pubblici contemporaneamente.

Il progetto da 1 milione di euro si concentra fortemente sulla salute mentale e si basa sulle precedenti collaborazioni del museo con organizzazioni mediche e sociali.

HAMO è la prima struttura per l’arte e il benessere ad essere costruita in un luogo culturale in Francia. Nel frattempo, il Louvre-Lens ha recentemente collaborato con due arteterapeuti dell’associazione L’Art&Fact per lanciare Louvre-therapy. 

Una serie di workshop di gruppo basati sull’idea che l’esperienza museale stessa può avere benefici per la salute.

Cover Photo Credits:Courtesy Daian Gan

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Andrea Rocchietti
Andrea Rocchietti
Laureato in Didattica dell’arte a Torino, si specializza con un master in economia e management per l’arte e da qualche anno segue con particolare interesse il fenomeno degli NFT. Ha lavorato come intern copywriter ad Artissima 2019 per conto de “La Stampa”, con la realizzazione di diversi articoli e report durante la fiera. Collabora come copywriter con diversi blog culturali e finanziari con particolare focus su temi di attualità, economia e arte, inoltre realizza come freelancer progetti grafici sia digitali che analogici.

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