A Milano apre un nuovo spazio d’arte: Galleria Gaburro

Photo Credits: Galleria Gaburro

A Milano arriva un nuovo angolo dedicato all’arte. Si chiama Galleria Gaburro, ex Boxart, che inaugurerà il suo primo negozio milanese in via Cerva 25 il 27 maggio 2021.

In un momento di difficoltà economica, segnato da tante chiusure nel settore, Galleria Gaburro ha deciso di investire in un nuovo progetto nel cuore del capoluogo lombardo, capitale della moda, del design e della finanza, da sempre incubatore di creatività e città contemporanea vocata all’internazionalità.

Lo spazio espositivo sarà aperto al pubblico da giovedì 27 maggio e protagonisti del kick off di questo nuovo progetto saranno gli artisti da sempre rappresentati dalla galleria, di cui saranno esposte una quindicina di opere.

Emilio Isgrò, padre della “cancellatura”, gesto concettuale di negazione capace di restituire valore e significato alla parola.

Hermann Nitsch, maestro dell’Azionismo Viennese e fondatore del Teatro delle Orge e dei Misteri, celebre per le sue performance.

Marco Cingolani, artista che usa la potenza del colore per dipingere i sogni e le scoperte dell’epopea umana.

Daniel Spoerri, inventore dell’Eat Art e dei Quadri-Trappola, uno dei padri fondatori del Nouveau Réalisme.

Liu Bolin, performer cinese di fama internazionale conosciuto dal grande pubblico per i suoi camouflage in cui scompare nello sfondo per diventarne parte.

Cover Photo Credits: Galleria Gaburro

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Perché Edward Weston è ancora fondamentale: la mostra di Torino lo dimostra in 150 scatti

Fino al 2 giugno CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia ospita Edward Weston. La materia delle forme a cura di Sérgio Mah. Una mostra organizzata da Fundación Mapfre che, dopo Barcellona e Madrid, racconta a Torino, con oltre centocinquanta immagini, la vita e la pratica del fotografo.

Dalle macerie può nascere qualcosa: la mostra alla Cattolica di Milano con Fabrizio Dusi

Il percorso di MACERIE. Ciò che resta, ciò che nasce si snoda lungo gli spazi della sede di Largo Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano fino al 10 aprile, diramandosi anche nelle sedi di Brescia, Cremona, Piacenza e Roma.

Quitting come pratica di ribellione silenziosa. Il nuovo progetto Niccolò De Napoli con PROGETTO LUDOVICO da STUDIO LOMBARD DCA

Camilla Previ, direttrice di Progetto Ludovico, descrive il quitting come: “Non una fuga eroica, ma una sottrazione calibrata; non un rifiuto plateale, ma una frattura intima e persistente.” Le opere di Niccolò De Napoli (Cosenza, 1986) si inseriscono in questo solco, in questo spazio latente di ribellione
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui