Il Bancomat d’Artista: l’installazione a New York per Frieze Art Fair

Agustina Woodgate, “Don’t Trust, Verify,” a project from Barro at Frieze New York. Photo courtesy of Barro, New York and Buenos Aires.

L’artista argentina Agustina Woodgate presenta “Don’t Trust. Verify” durante la Frieze Art Fair di New York dove ha installato un bancomat ribatezzato Automatic Dealer Machine.

Collezionisti e Gallerie di News York, dopo ben 14 mesi sono tornati a presenziare fisicamente in una fiera d’arte: a dare il via è Frieze Art Fair dove tutto non è più come prima.

La pandemia ha cambiato i rapporti, il fenomeno della Crypto Art ha preso piede e ora non è raro vedere crypto artist prima sconosciuti ai più come Beeple, essere presenti tra gli stand della fiera (in cerca di una galleria ha dichiarato poi l’artista).

Ed è proprio il fenomeno degli NFT (Non Fungible Token) che ha cambiato i rapporti tra Artisti, Collezionisti e Gallerie d’Arte.

A rendere evidente tutto questo ci pensa l’artista argentina Agustina Woodgate che ha installato un bancomat funzionante in fiera, rifornito di dollari che ha trasformato in opere d’arte levigando meticolosamente le banconote da $1 per rimuovere i segni su entrambi i lati.

Il progetto ha per titolo Don’t Trust. Verify e quando si inserisce la carta bancomat, la macchina preleva 200 dollari ed emette banconote da un dollaro: il collezionista acquista l’opera dell’artista direttamente dal bancomat, eliminando il bisogno del gallerista.

Ma per completare la transazione, non può certo mancare il Certificato di Autenticità: per averlo è necessario aggiungere altri 1.800 dollari.

Cover Photo Credits: Agustina Woodgate, “Don’t Trust, Verify,” a project from Barro at Frieze New York. Photo courtesy of Barro, New York and Buenos Aires.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Seguici su Instagram ogni giorno