La narrazione intima nelle tele di Lorenzo Maqced

Lorenzo Marroni, aka Maqced debutta a Venezia con la mostra “ABELE”, inaugurata il 27 gennaio e in programma fino al 25 febbraio 2024 alla Blue Gallery, nel sestiere di Dorsoduro, curata da Silvio Pasqualini. Questa personale rappresenta il capitolo inaugurale di un ciclo d’arte curato da Quadro Zero, il duo creativo composto da Vincenzo Alessandria e Giulio Buchicchio.

ABELE è concepita come un viaggio su potenziali nuove possibilità espositive, un viaggio (anche) intimo guidato da Maqced attraverso la sua dimensione auto-rappresentativa. I quattro quadri offrono uno sguardo dentro la mente dell’artista, arredata con le sue inquietudini più profonde, trasformando lo spazio fisico di Blue Gallery in una dimensione della sua intimità.

Il tema della pittura dell’artista si basa sulle relazioni umane, con campiture pittoriche che si sfiorano e si respingono, in quel via vai di elementi che ricordano le tecniche antiche di pittura, quando l’artista componeva il colore (come in questo caso). Infatti la tecnica utilizzata è composta da non solo colore ma colore unito a polvere di quarzo, che dona quell’effetto quasi di altorilievo oltre ad una lucentezza opaca.

La mostra diventa una sorta di lezione di pittura, con tele grandi, medie e piccole, in cui le immagini compongono scenari alimentati dalle intuizioni rivelatrici nel campo della socio-psicologia contemporanea, ma anche dell’analisi antropologica della società moderna. La storia di Maqced rivela un percorso artistico importante: laureato all’Accademia di Belle Arti di Pietro Vannucci, nella sua pratica artistica si concentra sull’eredità popolare, esplorando spazi e figure attraverso architetture visive che metaforicamente riflettono il rapporto dell’uomo con l’esterno.

Mentre Blue Gallery, guidata da Silvio Pasqualini ha bisogno di una presentazione specifica: si distingue per respingere le pratiche espositive convenzionali, basandosi sull’apprezzamento artistico e sul rispetto personale. Il colore distintivo, il blu avio, crea un ambiente ideale per esplorare le opere di artisti emergenti, ispirando sensazioni di benessere e creatività.

Il ciclo di mostre ideato invece da Quadro Zero che verranno ospitate da Blue Gallery per i prossimi mesi non è solo una vetrina per artisti emergenti ma rappresenta una piattaforma per scoprire e sostenere nuovi talenti, integrando design e comunicazione visiva. La selezione di artisti italiani ed esteri mira a contribuire alla ricerca di nuove metodologie nell’ambito della sperimentazione artistica.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Perché Edward Weston è ancora fondamentale: la mostra di Torino lo dimostra in 150 scatti

Fino al 2 giugno CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia ospita Edward Weston. La materia delle forme a cura di Sérgio Mah. Una mostra organizzata da Fundación Mapfre che, dopo Barcellona e Madrid, racconta a Torino, con oltre centocinquanta immagini, la vita e la pratica del fotografo.

Dalle macerie può nascere qualcosa: la mostra alla Cattolica di Milano con Fabrizio Dusi

Il percorso di MACERIE. Ciò che resta, ciò che nasce si snoda lungo gli spazi della sede di Largo Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano fino al 10 aprile, diramandosi anche nelle sedi di Brescia, Cremona, Piacenza e Roma.

Quitting come pratica di ribellione silenziosa. Il nuovo progetto Niccolò De Napoli con PROGETTO LUDOVICO da STUDIO LOMBARD DCA

Camilla Previ, direttrice di Progetto Ludovico, descrive il quitting come: “Non una fuga eroica, ma una sottrazione calibrata; non un rifiuto plateale, ma una frattura intima e persistente.” Le opere di Niccolò De Napoli (Cosenza, 1986) si inseriscono in questo solco, in questo spazio latente di ribellione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui