Looking for Art presenta Post Pop, mostra personale di Matteo Occhipinti

Mostra personale del CEO e Fondatore di Looking for Art, presso lo spazio espositivo della galleria in Via Romolo Gessi 28 a Milano

Dal 31 Maggio la galleria d’arte contemporanea milanese Looking for Art presenta l’esposizione personale di Matteo Occhipinti. Successivamente all’inaugurazione, la mostra osserverà i seguenti orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 14:00 alle 19:00; sabato e domenica su appuntamento. 

La mostra Post Pop

Nella mostra Post Pop sono esposte le opere più rappresentative dello stile e della ricerca dell’artista: da Clint Eastwood, con il volto dipinto in un clima tipicamente western, all’avvoltoio che attende pazientemente la sua preda su uno sfondo realizzato con carte di hamburger McDonald’s, fino agli ultimi lavori, i dollari ricoperti di sterco e le monete cosparse di urina, ovvero la serie intitolata Dirty Money.

Immagine della mostra Post Pop, 2022, Courtesy Galleria Looking for Art

Matteo Occhipinti è un creativo, video-maker, fotografo e pittore autodidatta con sede a Milano. Si avvicina all’arte molto giovane, mosso da un forte istinto creativo e dal desiderio di esternare sensazioni ed emozioni attraverso il gesto pittorico. 

Tuttavia, non avendo alle spalle una formazione tipica di uno studente di Belle Arti, l’artista intraprende una ricerca per trovare una tecnica artistica che lo supporti nel disegno a mano libera. Si accosta quindi alla Pop Art, riadattando i suoi caratteri al proprio gusto estetico.

La sua ricerca artistica approda a una soluzione tecnica che si trasforma poi in uno stile pittorico. Partendo da soggetti di repertorio popolare, Occhipinti si avvale di immagini stampate in grandi dimensioni utilizzandole come una sorta di “canovaccio”. Questo è il punto di partenza per una resa pittorica che enfatizza linee, luci, colori e forme, portando alla sperimentazione di accostamenti cromatici e tematici di vario tipo.

Immagine della mostra Post Pop, 2022, Courtesy Galleria Looking for Art

Le opere dell’artista possono essere interpretate secondo due differenti piani di lettura. 

Da una parte, lo spettatore è catturato dall’impatto scenico: i colori e i soggetti richiamano l’attenzione dell’uomo moderno, abituato agli stimoli infiniti di una società ultra-consumistica e iper-veloce. 

Dall’altra, una volta metabolizzato il piano estetico dei dipinti, l’osservatore viene guidato dall’artista a riflettere sui suoi lavori e sulla poetica da lui definita “Post Pop”.

L’artista introduce la mostra con le seguenti parole: 

«The Icons Of Decadence […] I media, i social. I nuovi idoli. Noi della generazione 2.0 ne sappiamo qualcosa. Siamo nati attorniati di immagini e di pubblicità. Siamo cresciuti così… in un vortice continuo di colori e forme, in cui però non viene meno la nostalgia del passato e la paura del futuro. Ecco allora chi ha deciso di deridere l’immagine madre e matrona, di trasformarla, di violentarla. Chi ha deciso di realizzare un’arte immediata e semplice ma comunque capace di nascondere tutta l’irrequietudine che silente accompagna l’esistenza. Tecniche ed icone della Pop Art per porre critiche alla società contemporanea».

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