L’incredibile opera di Oscar Oiwa realizzata interamente con pennarello nero

Oscar Oiwa realizza installazioni immersive senza l’uso della tecnologia, ma servendosi solo di semplici pennarelli.

Classe 1965, Oscar Oiwa è un pittore brasiliano di origini giapponesi famoso per i suoi monumentali disegni immersivi. La sua arte è influenzata dai fumetti e dai cartoni animati: per questo, nelle sue grandi installazioni realizzate a mano, non manca mai l’elemento magico e fantastico. I monumentali spazi fantastici di Oscar Oiwa disorientano il visitatore, che si trova repentinamente calato in un ambiente che confonde i sensi ma che stimola fortemente l’immaginazione.

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Oscar Oiwa in Paradise – Drawing the Ephemeral 

Pittore abilissimo, Oscar Oiwa ha realizzato le sua opera disegnando con dei pennarelloni neri all’interno di una struttura gonfiabile a cupola, decorata fittamente dal pavimento al soffitto. “Mi è sempre piaciuto disegnare, lo considero il modo più semplice per esprimermi visivamente”, ha detto recentemente Oiwa “Una matita e un foglio bianco – non esiste un mezzo più semplice di quello.” Tra i suoi lavori più celebri ricordiamo Oscar Oiwa in Paradise – Drawing the Ephemeral, visitabile alla Japan House di San Paolo nel 2018. Si trattava di un’opera ambientale di grandi dimensioni, che consisteva in un disegno a pennarello (ne sono serviti ben 120 per completare l’opera) che ricopriva le pareti di un grande pallone gonfiabile.

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Black and Light è l’opera esposta alla Cadillac House di New York tra febbraio e marzo 2019. L’opera ha richiesto oltre 100 ore di lavoro e occupava ben 823 metri quadri. L’installazione rappresentava paesaggi immaginari che ricordano ambientazioni marine ma anche deserti visti dall’alto. Nascosti nel fitto reticolo di tratti, vi compaiono anche due nuovi personaggi inventati dell’artista: Light Rabbit e Shadow Cat. Infine, dal 10 gennaio 2020, Oscar sarà in mostra con Oscar Oiwa: Dreams of a Sleeping World presso il USC Pacific Asia Museum. Con questo progetto Oscar pone ai visitatori una domanda indicativa di questo momento storico: “Cosa facciamo quando siamo paralizzati dal caos dei nostri tempi?”. Oscar Oiwa sostiene che l’individuo tende a chiudersi in se stesso a causa del rumore assordante della società in cui viviamo che, sempre più, ci assorda e destabilizza. Per rigenerare le nostre menti, dunque, Oscar propone un’installazione sul sonno, dal momento che, attraverso i nostri sogni, possiamo ricercare la saggezza necessaria per affrontare al meglio la disfunzione del mondo.

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