Il tappeto è in realtà un incredibile mosaico: è la tomba di Nureyev

Poco fuori Parigi il cimitero ortodosso di Sainte-Geneviève-des-Bois conserva un’opera splendida e commovente. È la tomba del più grande ballerino del XX secolo.

La vita di Rudol’f Chametovič Nureev, Nureyev per il mondo intero, sembra scritta da un grande romanziere: nato nel 1938 in un vagone passeggeri della Trasiberiana, vive gli anni della guerra in condizioni di grande precarietà. Poi i sacrifici, l’affermazione, gli anni di gloria, la malattia. Oggi Nureyev è considerato il più grande danzatore del XX secolo, precursore della danza moderna. Morto nel gennaio del 1993 a causa del decorso della malattia (era malato da anni di AIDS), il grande ballerino fu sepolto nel cimitero ortodosso di Sainte-Geneviève-des-Bois, poco fuori Parigi. La sua tomba, molto meno nota rispetto a quelle di altri grandi personaggi dei suoi anni sepolti nella capitale francese, è un vero capolavoro.

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Progettata dello scenografo Ezio Frigerio e realizzata dallo Studio Akomena di Ravenna, la tomba di Nureyev è un mosaico che raffigura un kilim, tappeto pregiatissimo tessuto come arazzo tra i Balcani e il Pakistan, amatissimo dal ballerino. È impressionante ammirare come la grande maestria dei mosaicisti di Ravenna sia riuscita a rendere, in quest’opera meravigliosa e commovente, il senso di pesantezza tipico del kilim, che pare adagiato sulla tomba a conservare le spoglie di questo straordinario artista e atleta del secolo scorso.

 

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Giovanni Mavaracchio
Giovanni Mavaracchio
Grande appassionato d'arte contemporanea, lavorando in galleria approfondisce la conoscenza delle nuove realtà digitali legate al mercato. Con un particolare interesse verso il mondo dell'arte emergente, è sempre alla ricerca di nuovi talenti.

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