Arte concettuale: ecco quanto può costare uno slittino

L’oggetto comune  è stato spesso al centro della ricerca di grandi artisti dell’ arte concettuale, assumendo un nuovo significato, diventando opera a tutti gli effetti. A quanto sono stati battuti in asta queste “cose quotidiane” dopo essere diventate parte integrante del lavoro di alcuni dei più importanti maestri dell’arte moderna e contemporanea?

 

Felix Gonzalez Torres.

 

Mr. Cooper ha appena comprato una tela di Rothko, e la tiene appesa con fierezza nel suo sontuoso ufficio di Manhattan. Harry Crane, un dipendente della compagnia convocato nell’ufficio del boss, osserva il quadro con aria perplessa. “mi dispiace” dice Crane quando Cooper gli chiede un parere sull’opera, “non capisco nulla di arte”.
“tra me te e il palo della luce qua fuori, l’unica cosa che può raddoppiare il suo valore entro Natale è proprio il palo” taglia corto Mr. Cooper.
La frase del grande capo della serie televisiva Mad Mad è emblematica.
E lo è ancor di più se accostata non ad un quadro del maestro dell’espressionismo astratto Mark Rothko, ma ad alcune celebri opere di arte concettuale costituite, di fatto, da semplici oggetti quotidiani, battuti in asta a cifre vertiginose.
E così grandi artisti moderni e contemporanei sono riusciti non solo a conferire a “cose comuni” nuovi significati, dando vita a nuovi punti di vista, ma a questi oggetti quotidiani dal valore economico effimero hanno assegnato un nuovo enorme prezzo sul mercato dell’arte.
Ecco una carrellata di oggetti comuni trasformati da grandi artisti concettuali in opere. A quanto sono stati “piazzati”?

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Giovanni Mavaracchio
Giovanni Mavaracchio
Grande appassionato d'arte contemporanea, lavorando in galleria approfondisce la conoscenza delle nuove realtà digitali legate al mercato. Con un particolare interesse verso il mondo dell'arte emergente, è sempre alla ricerca di nuovi talenti.

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