Vietnam: il ponte sorretto da due gigantesche mani

Il Golden Bridge spegne la sua prima prima candelina: un anno fa in Vietnam veniva inaugurato il ponte parte di un progetto da 2 miliardi di dollari per incrementare il turismo nel paese.

Con ogni probabilità, specialmente se siete seguaci di qualche travel blogger o magazine di viaggi, avrete di recente visto la sua fotografia circolare sui social. Se siete tra quelli che, nell’osservare le due gigantesche mani usurate dal tempo avevano pensato ad un reperto storico di incredibile bellezza, abbiamo una brutta (o almeno deludente) notizia per voi: le due “manone”, proprio come il ponte che sorreggono, sono state realizzate nel vicinissimo 2018. Creato appositamente per incrementare il turismo in Vietnam, il Golden Bridge (in vietnamita: Cầu Vàng, tradotto letteralmente “Ponte d’oro”) è un ponte pedonale situato nel resort delle colline di Ba Na, vicino a Đà Nẵng. Il ponte sorge a 1.400 metri sul livello del mare, offrendo una vista mozzafiato sulla campagna del giardino Thien Thai, lungo la Annamita, la catena montuosa che attraversa il Laos, la Cambogia e il Vietnam.

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La passerella in ferro color oro si estende per quasi 150 metri, fiancheggiata da crisantemi Lobelia viola e curvandosi come sospesa nell’aria. Oltre all’altitudine e al design maestoso, il ponte sorprende per le due enormi mani di pietra che sorreggono l’architettura. Pensate, queste sono alte circa 24 metri, larghe 13 metri e ciascun dito ha un diametro di 2 metri! Sebbene siano una creazione contemporanea, le mani presentano un aspetto vecchio e usurato, con lo scopo di sembrare delle antiche opere d’arte vietnamita. In realtà, un rappresentante della TA Landscape Architecture, la società a cui si deve il progetto, ha affermato di aver realizzato lo scheletro delle mani, ricoperto poi con reti di acciaio e fibra di vetro, nel giro di un anno. Il Golden Bridge si raggiunge grazie ad una funivia lunga 577 metri che, in 17 minuti, porta i passeggeri fino a questa opera mastodontica.

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Il ponte fa parte di un progetto più ampio, costato circa 2 miliardi di dollari, per incrementare il turismo nel paese. Non casuale infatti la realizzazione di un opera così “fotogenica” che, inutile dire, ha fatto il boom sui social media, soprattutto su Instagram, contribuendo alla spinta turistica cercata. Nel 2017 il Vietnam ha ospitato 13 milioni di turisti, e la cifra già in grandissima crescita sembra destinata ad aumentare.

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