Davide Rivalta. Sogni di gloria al Castello di Brescia

Il castello di Brescia si anima con le grandi sculture di Davide Rivalta che costellano un percorso espositivo tra natura e storia, visitabile fino al 7 gennaio 2024.


Davide Rivalta, Sogni di gloria, installation shot. Photo credit: Ela Bialkowska OKNO Studio

SOGNI DI GLORIA

Imponenti primati abitano silenziosamente gli spazi del Castello di Brescia: gorilla, babbuini ed un orangutan si riprendono il territorio naturale, dialogando con lo spettatore e lo spazio circostante. Si tratta di Sogni di Gloria, la nuova mostra dell’artista bolognese Davide Rivalta che per l’occasione presenta un ciclo di quattordici grandi sculture inedite in bronzo, pensate appositamente per l’esposizione al Castello.

Visitabile fino al 7 gennaio 2024 e curata da Davide Ferri, la mostra si snoda tra grandi giardini e fossati, negli stessi territori in cui dal 1912 fino al 1988 è stato ospitato uno storico Giardino Zoologico.

Si tratta di un’invasione o di una riconquista?

I gruppi di primati scolpiti in diversi atteggiamenti vogliono far ragionare sul rapporto dell’uomo con il mondo naturale, ridando la giusta importanza ad una dimensione selvaggia e primitiva che, in occasione della mostra en plein air, diventa protagonista attiva in un ambiente antropizzato.

Evocando un paesaggio abitato e vivo, gli spettatori si trovano casualmente a stretto contatto con le opere di variabile grandezza, che svettano valorizzando la location. Magnifici esemplari animali diventano più umani che mai, sognando la gloria di una vita libera.

BRESCIA CAPITALE DELLA CULTURA

La mostra si inserisce in un più ampio programma culturale volto alla valorizzazione della città di Brescia capitale della cultura 2023 insieme a Bergamo. La mostra si inserisce nel progetto culturale Meccaniche della Meraviglia, programma ventennale ideato da Albano Morandi con alle spalle numerose mostre e progetti innovativi sull’arte contemporanea in territorio bresciano. Proprio in questo panorama, il Comune e la Fondazione Brescia Musei e Alleanza Cultura promuovono una mostra dove natura e opere d’arte sono più che mai a stretto contatto: l’arte contemporanea esce idealmente dai musei per diffondersi nel patrimonio storico-naturale della Leonessa d’Italia.

LO SCULTORE DAVIDE RIVALTA

Classe 1974, Davide Rivalta vive e lavora a Bologna. Artista di fama nazionale e internazionale, la sua produzione si snoda tra scultura, disegno e pittura. L’artista si rivolge direttamente al mondo animale, che diventa vincolo di riflessione sul rapporto dell’essere umano con la natura più selvaggia in un momento storico in cui il legame diventa sempre più fragile. Sculture silenziose ma emotivamente potenti, sono realizzate con bronzo e altri materiali duri lavorati per masse materiche, consegnando agli animali stessi movimento e vita.

LE PAROLE DEL CURATORE

Il lavoro di Rivalta non è ascrivibile a nessuna tendenza recente della scultura contemporanea, per diverse ragioni. […] La sua pratica ha delle specificità che lo hanno reso sempre autonomo e in un certo senso anche appartato rispetto alla scultura attuale, per via della sua spiccata materialità, ma anche per l’aderenza a un soggetto specifico, gli animali, di cui le sculture restituiscono sempre un’immagine dritta e frontale,  aggiunge Davide Ferri curatore della mostra Sogni di Gloria.

Immagine di copertina: Davide Rivalta, Sogni di gloria, installation shot. Photo credit: Ela Bialkowska OKNO Studio

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Jasmin Prezioso
Jasmin Prezioso
Jasmin Prezioso, classe ’98, è laureanda in Scienze dei Beni Culturali con curriculum storico – artistico, improntato ad un percorso di studio in Storia e Critica dell’Arte, all’Università La Statale di Milano. Si diploma al liceo artistico con sede in Villa Reale di Monza, indirizzo Scenografia. Appassionata di arte da sempre, incanala i suoi studi sia a livello pratico che teorico: sia come giovane artista, esponendo e collaborando con varie realtà sul territorio italiano, sia come studiosa e teorica dell’arte con una spiccata passione per la scrittura e la critica artistica.

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