Fondazione Longlati: un focus su artiste e culture minoritarie

L’istituzione con sede a Shanghai ridefinisce la cultura attraverso i femminismi e le minoranze.

View of “Tala Madani: It was as if the shadows were lit up,” 2021, Longlati Foundation, Shanghai.

La Fondazione Longlati è un’organizzazione no-profit registrata a Hong Kong con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla comprensione dell’arte contemporanea nella sua diversità, al passo con i cambiamenti. 

Il suo spazio espositivo, recentemente aperto a Shanghai, è il frutto della collaborazione tra l’artista e collezionista cinese Chen Zihao e l’investitore di Singapore David Su

L’edificio che lo ospita è stato progettato nel 1919 dall’architetto Percy Tilley in stile neoclassico. Si trova in un punto culturalmente strategico della città cinese, poiché sede di molte istituzioni artistiche e gallerie

Tre sono i temi attorno a cui la Fondazione ha articolato la sua collezione: le artiste internazionali del ventesimo secolo, le culture minoritarie e le artiste cinesi post anni 90.

Con una serie di mostre incentrate su questi temi, l’obiettivo è riscoprire determinate pratiche artistiche, per valorizzarle e promuoverle. 

View of “Behind This Wall – Derrick Adams, Amoako Boafo, and Vaughn Spann,” 2021, Longlati Foundation, Shanghai.

IL femminismo e le minoranze

La Fondazione Longlati si occupa di femminismi e minoranze dal 2017.

L’istituzione ha sempre sostenuto le voci femminili forti, promuovendo riflessioni sulla disuguaglianza di genere in ogni ambito della vita. 

Questo aspetto della fondazione è strettamente connesso con il sostegno delle culture minoritarie, con un approccio decisamente inclusivo.

Senza sfruttare strategicamente l’immaginario delle minoranze, l’istituzione mira a raggiungere un vero pluralismo culturale.

Due sono le mostre attraverso cui la Fondazione ha inaugurato il suo spazio il 9 novembre 2021, entrambe visibili fino al 28 febbraio 2022.

La prima, It was as if the shadows were lit up, è dedicata interamente all’artista iraniano americana Tala Madani, con i suoi dipinti che sfidano le percezioni comuni della realtà e dei poteri politici che vi operano. 

View of “Tala Madani: It was as if the shadows were lit up,” 2021, Longlati Foundation, Shanghai.

Derrick Adams, Amoako Boafo e Vaughn Spann sono i protagonisti di Behind This Wall per una mostra che esplora e ridefinisce il concetto di blackness.

View of “Behind This Wall – Derrick Adams, Amoako Boafo, and Vaughn Spann,” 2021, Longlati Foundation, Shanghai.

Cover photo credits: View of “Tala Madani: It was as if the shadows were lit up,” 2021, courtesy Longlati Foundation, Shanghai.

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Maria Carla Forina
Maria Carla Forina
Scrivere per comunicare l’arte contemporanea è il suo principale interesse. A Milano, si laurea in Pittura e Arti Visive e, successivamente, prosegue i suoi studi in Arti Visive e Studi Curatoriali presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti a Milano

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