Le Gallerie degli Uffizi portano i propri capolavori in Cina

Nascita di Venere, Sandro Botticelli (Firenze 1445 – 1510), Courtesy Gallerie degli Uffizi

Una nuova partnership che sorge con l’obiettivo di portare in Oriente i maestri della storia dell’arte italiana.

Le Gallerie degli Uffizi di Firenze hanno avviato una partnership con il Bund One Art Museum di Shanghai per portare in Oriente i tesori dei maestri dell’arte italiana.

La programmazione, che copre il periodo che va dal 2022 fino al 2027, ha come obiettivo la realizzazione di ben dieci mostre in cinque anni, finalizzate a una conoscenza diretta delle collezioni dei grandi maestri italiani e dell’Italia stessa in Cina.

“Il valore strategico di intensificare la conoscenza e l’apprezzamento per il patrimonio culturale italiano in un hub come Shanghai, che affacciandosi sul grande palcoscenico cinese offre alla cultura italiana risonanza globale”, afferma il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Attualmente sono stati firmati i contratti per realizzare le prime tre mostre al Bund One Art Museum: in primo luogo Botticelli e il Rinascimento, che aprirà nella primavera del 2022; la seconda mostra, prevista tra settembre 2022 e gennaio 2023, propone Autoritratti, capolavori dagli Uffizi dal 1500 al XXI secolo; Infine, la terza interessa i Capolavori del Settecento dagli Uffizi, fissata da marzo a luglio 2023.

Cover Photo Credits: Galleria degli Uffizi, Courtesy Wikipedia

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Un viaggio lungo 150 anni. La nuova sede di Collezione Casamonti sul Lungarno Serristori

Potremmo cadere nel banale errore di definire l'esterno della nuova sede della Collezione Casamonti una "splendida cornice". Questa espressione, così utilizzata nel nostro campo, porta con sé una rosa di significati, metaforici e concreti, su cui è possibile costruire gran parte di questa introduzione.

JERVÉ a Palazzo Stella: la pittura come atto di resistenza nell’era degli algoritmi

Due figure si fronteggiano, separate e al tempo stesso unite da una linea rossa. Da una parte La caduta di Lucifero, dall’altra Christos Eirenopoios: due immagini che richiamano la tradizione iconografica occidentale e mettono in scena l’eterna tensione tra forze opposte, tra caduta e redenzione, fragilità e trascendenza

Il bunker tra traccia storica, immaginario contemporaneo e prospettiva futura: il Pini Art Prize 2025/2026 premia le forme dell’abitare

Come abitiamo i nostri spazi? Quanto è sottile il confine tra protezione e isolamento tracciato dal perimetro delle mura domestiche? E che implicazioni sociali e psicologiche portano con sé i luoghi in cui noi decidiamo di vivere e sopravvivere, quando essi sono dei bunker? Sono queste le principali domande da cui si dispiega la mostra HARD ASSETS, attraverso la sovrapposizione di più piani temporali e chiavi di lettura.

Fares Cachoux, la guerra nascosta dietro la bellezza delle immagini

L'autore del manifesto, intitolato proprio Al-Houla, è Fares Cachoux, artista franco-siriano nato a Homs nel 1976, che sceglie di raccontare quella tragedia attraverso un linguaggio capace di farsi comprendere in pochi istanti, sostituendo alla rappresentazione esplicita della violenza una composizione in cui il colore e la geometria sembrano quasi contraddire ciò che viene mostrato.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui