Scultura lingua viva. A Milano la mostra d’arte contemporanea Kairos

L’esposizione, allestita negli spazi della Basilica di San Celso, mette in dialogo 4 artisti diversi per formazione e scelte stilistiche.

L’associazione culturale no-profit Isorropia Homegallery presenta Kairos, mostra di scultura contemporanea all’interno della Basilica di San Celso a Milano fino al 18 gennaio 2022. 

La Basilica di San Celso fa da cornice ai lavori scultorei di Roberta Busato, Ilaria Cuccagna, Paolo Migliazza e Andreas Senoner che si sposano con gli interni in cotto, gli affreschi preesistenti ed i marmi. 

Le opere, allestite per riprodurre un “arcipelago” composto da tante “isole”, mettono in dialogo i quattro artisti, diversi per formazione e scelte stilistiche, che condividono l’uso di materiali poveri o non convenzionali e racchiudono profondi significati simbolici.

 Lake sculpture, 2020_Courtesy Ilaria Cuccagna

Roberta Busato sceglie di ripercorrere la storia dell’umanità utilizzando la terra cruda per la creazione di teste e corpi che possano essere scomposti e ricomposti infinite volte.

In linea con il rispetto per la natura, le sue opere sono costituite da argilla, inerti naturali e paglia essiccati all’aria che non fissano la forma per sempre, ma sono soggetti a cambiamenti.

Fragili come l’argilla, ma modellate in cemento e malta, sono gli efebi protagonisti della serie di sculture realizzate da Paolo Migliazza dal titolo “We are not super Heroes” 

Bambini colti nel momento di cambiamento verso l’adolescenza, dominati da una malinconia che genera immobilità. Le figure esili e quasi impaurite non guardano lo spettatore, ma ne sentono la presenza.

Migliazza coniuga così la forza della materia con la debolezza e la precarietà del soggetto, fissando questo stato evolutivo nella scultura e rendendolo immortale. 

Le opere di Ilaria Cuccagna nascono invece da lunghe passeggiate, nel corso delle quali ritrova oggetti che diventano corpo delle sue opere, come preziosi cimeli. 

Il processo vede l’utilizzo di gesso, bronzo e gomme siliconiche insieme a reazioni chimiche: il risultato è un pot-pourri di elementi passati e presenti, naturali e artificiali che si configurano come un prodotto culturale dominati dalla casualità e dall’indeterminatezza.

Andreas Senoner, SHAPESHIFTER, 2020

Andreas Senoner è uno specialista nella lavorazione del legno, materiale vivo dove leggere la traccia del tempo. Interessato alla metamorfosi, Senoner trasforma e trasfigura i frammenti, che custodiscono storie e simboli, in quanto come afferma lui stesso “lavorare sui frammenti è lavorare intimamente al Tutto”.

Risaltano le combinazioni di legni sani con quelli mangiati dai tarli provenienti dall’alluvione di Firenze del 1966, trattati dallo scultore per ottenere effetti inaspettati e rappresentare le viscere dell’interiorità.

In mostra anche i corpi-involucri di piume e gli accostamenti bizzarri, che riflettono le inquietudini del tempo e ben sintetizzano la ricerca di Senoner.  

La mostra “Kairos” potrà essere visitata gratuitamente fino al 18 gennaio 2022.

Cover Photo Credits: We are not super heroes, 2017_Courtesy Paolo Migliazza

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