Settimio Benedusi e la fotografia ai tempi dei social network

Ligure, classe 1962. E’ un fotografo che ha collaborato con le più grandi firme della moda e brand internazionali. E’ anche pubblicista e docente di fotografia. Il suo blog è seguitissimo, collabora con il Corriera della Sera e su Instagram ha oltre 35k di followers. 

Avete capito di chi si tratta? Mi riferisco a Settimio Benedusi, che con un’intervista lampo sarcastica e irriverente, ci ha detto qualcosa di sé come fotografo e della fotografia ai tempi dei social.

Settimio Benedusi. Courtesy of the artist

Iniziamo con una domandona: come si fa a diventare fotografo senza esserlo?
Non lo so. Un Fotografo si vede da come cammina per strada. Un Fotografo si vede da come entra in un bar. Essere fotografo è una maniera di vivere.

“Per passare per maestro della fotografia basta essere dei comunicatori, dei personaggi”: cosa significa questa sua affermazione?
L’ho detto io?!? Non lo penso proprio. Per essere un maestro della Fotografia è abbastanza facile: basta comprare 200 libri di Fotografia.

Quanto serve la “botta di culo” e quanto il possedere una reale cultura fotografica per affermarsi nella scena della fotografia italiana?
Nessun vincente crede al caso, i perdenti tutti. La botta di culo non serve assolutamente a nulla. Il culo bisogna solo ed unicamente farselo

BETTER A-MARE IN IMPERIA THAN ODIARE IN MILANO | benedusi.it

Che cos’è il “faccismo”?
Una nuova ideologia politica, di cui io sono fondatore e teorico. Questa ideologia dice che tutte le facce sono belle nella loro unicità, ed è bellissimo fotografarle tutte per mostrare ciò che ognuno di noi è.

Tra i suoi consigli per essere un buon fotografo c’è “Be contemporary”: cosa vuol dire essere contemporanei oggi?
E’ semplice: basta fare qualcosa che non piace a propria mamma.

C’è un progetto a cui è particolarmente legato o che ha inciso particolarmente nella sua carriera?
RICORDI?, appena realizzato con HP a Milano: centinaia di ritratti realizzati da me e dai migliori fotografi italiani. Una vera festa della Fotografia, vista come strumento di testimonianza e condivisione.

Ricordi?, Settimio Benedusi, via Corriere Milano – Corriere della Sera, foto di Chiara Vitellozzi

Che impatto hanno avuto i nuovi media e la tecnologia digitale sulla fotografia?
Le tecnologie sono sempre state la causa delle rivoluzioni. Il mondo è cambiato quando è stata scoperta la macchina a vapore, la ruota, l’elettricità. Le tecnologie digitali hanno e stanno rivoluzionato la Fotografia: ma l’Uomo è sempre lo stesso, con le sue pulsioni, le sue ambizioni e i suoi traumi.

Cosa rende un fotografo anche un artista?
Un fotografo non è un’artista. Ci sono degli artisti che usano la Fotografia, ma è un’altra cosa.

Non ha mai pensato di avvicinarsi maggiormente al circuito del mercato dell’arte, partecipando a fiere o collaborando maggiormente con le gallerie d’arte?
L’ho fatto e lo farò: sono uno strumento per far conoscere il mio lavoro.

Ci dica la sua sui fotografi emergenti e i nomi di punta del momento
Non saprei cosa dire

Dopo questa risposta che lascia parecchio spazio all’immaginazione (o forse pochissimo) segnalo alcuni articoli che Benedusi ha pubblicato sul suo blog sul come e cosa fotografare per i social network. Insomma, prima di postare una fotografia che abbia successo su Instagram, che domande dovremmo porci? A questi link troverete le risposte che state cercando! SOCIAL NETWORK ISTRUZIONI PER L’USO e BENEDUSI CHECK LIST

 

Settimio Benedusi in mostra a Scalo Milano, Credit Scalo Milano.

 

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Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

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