Caffè? No, opere d’arte. A Bergamo nasce il distributore di cultura

A Bergamo nasce il “distributore di cultura”: al posto di snack e caffè dispensa opere d’arte e letture in formato tascabile. Come riconoscerlo? Ci ha pensato lo street artist Hemo.

Crediti Repubblica.it

Si riconosce da lontano grazie al tocco dello street artist Enrico Sironi, conosciuto agli addetti ai lavori come “Hemo”, che ha pittato il suo “di dietro” con bombolette spray sgargianti. A Bergamo i distributori automatici di caffè non dispensano più caffeina, ma opere d’arte. Si tratta, in particolare, del “distributore di cultura” posizionato in zona Sentierone, nel cuore bergamasco. All’interno della macchinetta a misura d’uomo, infatti, si trovano una carrellata di serigrafie d’autore in edizione limitata e piccole opere letterarie realizzate dagli ospiti del Festival della Pace di Bergamo appena concluso. L’idea è nata dalla collaborazione tra Fare la pace e Ivs Italia, azienda che si occupa di ristorazione automatica, per divulgare l’arte e incentivare la lettura.

Il progetto a cui fa capo l’amministrazione comunale, che terminerà il 7 giugno, è piaciuto anche alle gallerie d’arte contemporanea bergamasche tanto da chiedere ai loro artisti di produrre lavori a tema “riconciliazione”, lo stesso del Festival della Pace, da inserire nel distributore di cultura. L’arte allora è uscita dalle consuete pareti di gallerie per mettersi in mostra, in formato tascabile, direttamente in strada, fra pedoni, scooter e biciclette. A disposizione di tutti.

Un lavoro di Enrico Sironi, in arte “Hemo”. Crediti Enrico Sironi

Niente snack e bevande iper caloriche, piuttosto, quale opera d’arte si preferisce? Le scaffalature mostrano questi lavori: “Convergenze parallele” dell’artista Erik Saglia per la Galleria d’arte contemporanea Thomas Brambilla, “Tabula rasa” di Marco Manoni per Galleria Marelia e “Huckepack” di Karin Andersen, un lavoro in mostra a Traffic Gallery. Per quanto riguarda le letture, invece, si può scegliere tra le pubblicazioni che fanno parte della collana editoriale del festival, testi firmati dal sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, fino a quelli dell’ex premier Enrico Letta. Ma per utilizzare il distributore? Semplice, basta scaricare l’app “Coffe cApp” creata da Ivs Italia.

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Cristina Mazzi
Cristina Mazzi
Dopo la laurea in discipline della Comunicazione all'Alma Mater di Bologna e un corso di scrittura creativa, Cristina ha iniziato a collaborare con il quotidiano nazionale il Resto del Carlino, per il quale si è occupata di scrivere articoli giornalistici di cronaca, politica, cultura e spettacoli. Scrive inoltre per riviste di economia, design e architettura e si è specializzata in social media management.

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