Art Basel 2018: un marchio consolidato su scala mondiale

E anche quest’anno Art Basel, la fiera che ogni hanno attira lo sguardo di molti collezionisti verso Basilea (Svizzera), ha chiuso i battenti. Svoltasi dal 14 al 17 giugno, Art Basel non ha rinunciato al classico format fieristico; poca la voglia di sperimentare, poche le gallerie davvero impegnate nel proporre novità, tante le opere già viste nelle edizioni precedenti.

Nonostante ciò la qualità delle opere è stata alta e le gallerie ammesse hanno fatto affari a prescindere: insomma, anche quest’anno Art Basel si è riconfermata un marchio consolidato su scala mondiale. Per le gallerie internazionali, corporation o meno, dopo una rigida selezione, avere lo stand a Basilea significa vendite (quasi) assicurate perché, rispetto ad altre manifestazioni come Frieze, Armory Show o le centinaia di fiere sparse per il mondo, da Madrid a Dubai, da Milano a Chicago, quella svizzera rimane oggi il punto di riferimento dei collezionisti e dei jet-setter provenienti da tutto il mondo.

Art Basel 2018 (Basilea). Photo by Leonardo Morfini, OKNO studio

I numeri, d’altronde,  parlano chiaro: alla fiera hanno partecipato 293 gallerie internazionali con opere di più di 4000 artisti. Diciassette le gallerie che hanno fatto capolino per la prima volta come Galerie Bernard Bouche, (Parigi), Barbara Gross Galerie (Monaco), Hosfelt Gallery (San Francisco), Galerie Max Mayer (Dusseldorf), Richard Saltoun Gallery (Londra), Freedman Fitzpatrick (Los Angeles), Antoine Levi (Parigi), White Space Beijing (Beijing), Madragoa (Lisbona).

Art Basel 2018 (Basilea). Photo by Leonardo Morfini, OKNO studio

Anche l’Italia ha avuto la sua bella rappresentanza con 15 gallerie nostrane divise tra le diverse sezioni della fiera; tra queste Alfonso Artiaco (Napoli), Galleria Continua (San Gimignano), Massimo De Carlo (Milano), Galleria dello Scudo (Verona), A arte Invernizzi (Milano), Magazzino (Roma), Galleria Massimo Minini (Brescia), Galleria Franco Noero (Torino), Tornabuoni Art (Firenze), Monica de Cardenas (Milano), Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea (Torino).

Molti sono stati gli artisti italiani esposti come i consueti Gilberto Zorio, Carla Accardi, Giulio Paolini, Afro, Leoncillo, Alberto Burri, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Marino Marini, Piero Manzoni e Emilio Vedova. Tra i portavoci della nostra scena artistica più giovane, invece, ricordiamo Rä di Martino rappresentata da Monica De Cardenas.

Art Basel 2018 (Basilea). Photo by Leonardo Morfini, OKNO studio

La fiera ha mantenuto fede anche alla classica suddivisione in sezioni Galleries, Feature, Statements, Edition, Unlimited e Parcours. Ben noto è che una delle ragioni che spingono i collezionisti a visitare Art Basel è la sezione Unlimited. Come dice il titolo si tratta di progetti su larga scala, monumentali, facile preda dei musei privati e dei collezionisti milionari degli Emirati Arabi Uniti o asiatici. Curata per il settimo anno consecutivo da Gianni Jetzer, Unlimited anche quest’anno si è svolta nella Hall 1 del Messe Basel, centro fieristico progettato dagli architetti Herzog & de Meuron. Tra emergenti e famosi, sono 71 gli autori che con i loro interventi hanno animato la sezione. Tra i nomi di spicco ricordiamo Ai Weiwei, Francis Alÿs, Daniel Buren, Alberto Burri, Bruce Conner, Douglas Gordon, Dan Graham, Yoko Ono, Alfredo Jaar.

Art Basel 2018 (Basilea). Photo by Leonardo Morfini, OKNO studio

Risulta difficile fare una selezione degli stand migliori. Sicuramente segnaliamo Galleria Dello Scudo (Verona) con Vedova, Morandi, Leoncillo, Fontana; Anthony Meier (San Francisco) con opere di Jannis Kounellis e Jim Hodges; Tornabuoni (Firenze) con un booth di sole Plastiche preziosamente combustionate da Burri tra il 1962 e 1965; Neugerriemschneider (Berlino) con le opere di Olafur Eliasson e le sculture di Ai Weiwei tra gli altri; Tanya Bonakdar (New York, Los Angeles) che ha esposto Ernesto Neto, Martin Boyce, Tomàs Saraceno; Catriona Jeffries  (Vancouver) che ha presentato 52 quadri in acrilico con un font particolare e con tematiche al confine tra social media e politica di Ron Terada; Matthew Marks (New York) con opere di Katharina Fritsch, Jasper Johns, Ellsworth Kelly e molti altri.

Art Basel 2018 (Basilea). Photo by Leonardo Morfini, OKNO studio

Infine Artnet ha stilato la sua lista dei “Best artworks @ Art Basel”. Tra questi ci sono:

ANDREA BOWERS, Marianne Is a Transfeminist (Originally From a Poster for the National War Loan of France, Illustrated by Georges Scott, 1917), 2018. Kaufman Repetto – New York
Price: $55,000

MARIELE NEUDECKER, What If We All Just Stopped?, 2018. Pedro Cera – Lisbon
Price: €30,000

NICOLE EISENMAN, The Darkward Trail, 2018. Anton Kern – New York
Price: $320,000

JOAN MITCHELL, Untitled, 1959, Lévy Gorvy – New York
Price: $14 million

Art Basel 2018 (Basilea). Photo by Leonardo Morfini, OKNO studio

 

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Valentina Piuma
Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

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