Final Portrait: il film su Alberto Giacometti

Il film di Stanley Tucci è un intenso spaccato sulla vita di uno degli artisti più amati e controversi del ‘900.

È il 1964 quando lo scrittore americano James Lord, di passaggio a Parigi, accetta di posare per l’amico Giacometti. Fu proprio la realizzazione di quel quadro, durata molto più del previsto e mai portata a termine, a destabilizzare la relazione che legava i due amici.  Proprio di quei giorni di lavoro, trascorsi tra le irrequietezze e le ossessioni dell’artista e l’impazienza dello scrittore, parlò Lord nel suo libro Un ritratto di Giacometti. Porta la vicenda sul grande schermo Stanley Tucci, regalandoci uno spaccato ironico e profondo della vita di uno degli artisti più amati e controversi del ‘900. Giacometti è interpretato da Geoffrey Rush, Lord da Armie Hammer.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Il ritorno dell’archeologia italiana in Siria: la missione di Tell Semhani guidata da Lorenzo D’Alfonso

Dopo quindici anni di stasi, a causa di una delle guerre civili più disastrose degli ultimi decenni, in Siria stanno progressivamente riprendendo le attività di scavo e ricerca archeologica. Il territorio rappresenta una delle culle della civiltà umana così come la conosciamo, con una storia millenaria e siti che rappresentano pietre miliari dell’archeologia mondiale.

Il vincitore del Premio Colline ad Arte si racconta: Shezad Dawood e la voce del paesaggio

Antifona, opera realizzata dall’artista Shezad Dawood (Londra, 1974), ha vinto la prima edizione del Premio “Colline ad Arte”, promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Seguici su Instagram ogni giorno