Le “Top Girls” di Caryl Churchill di scena al Carcano

Maternità o carriera? Indipendenza o famiglia? E a che costo l’una prevale sull’altra? Ma soprattutto: quanto ci aiuta la società nel caso volessimo entrambe le cose e le reclamassimo quali nostri diritti naturali? Perché lo sono. O almeno dovrebbero esserlo per tutte.

“Top Girls” di Caryl Churchill* è un classico moderno della drammaturgia femminista, uno spettacolo in tre atti tremendamente attuale dacché ha debuttato a Londra nel 1982 e ha girato i palcoscenici del mondo, approdando per la prima volta in Italia proprio a Milano, nel 1988. 

Marlene, donna in carriera, si trova in un ristorante di lusso per festeggiare la sua recente promozione presso l’agenzia per il lavoro Top Girls. Le sue ospiti sono donne fuori dall’ordinario: la Papessa Giovanna, la concubina giapponese Lady Nijo, la scrittrice ed esploratrice Isabella Bird e  la paziente Griselda, protagonista di una delle novelle di Boccaccio. Mentre vengono servite le portate, le donne chiacchierano della loro vita: i figli, gli uomini che hanno amato, i sacrifici che hanno fatto per ottenere ciò che volevano. La serata si conclude con un bicchiere di brandy e qualche battuta cameratesca.

Qualche tempo dopo Marlene è nel suo ufficio e sta facendo un colloquio di lavoro a una giovane candidata, che non è ancora sicura di cosa vuole nella sua vita: sta cercando di ottenere un posto di lavoro, ma vuole anche viaggiare e trascorrere tempo con il marito. Due colleghe di Marlene, che hanno spettegolato dietro le sue spalle fino ad allora, le fanno le loro vive congratulazioni. 

Il giorno dopo Marlene è nella cucina di sua sorella Joyce, che ha rinunciato alla carriera per occuparsi della sua famiglia, e discute con lei delle difficoltà di essere donna, della politica del mondo del lavoro e dei figli. Proprio sul finale, arriva la rivelazione e gli spettatori, e forse non solo loro, scoprono ciò a cui la protagonista ha rinunciato.

Leggendo la trama dell’opera, è subito chiara la grande attualità di “Top Girls”, che parla di potere, di donne e soprattutto di donne al potere, proprio nel momento in cui è una donna a essere Presidente del Consiglio in Italia, come la Thatcher* era Primo Ministro nel Regno Unito all’epoca del suo debutto. Forse è per questo che la scena della rappresentazione del teatro Carcano non è caratterizzata, ma è buia, senza tempo, con la luce che illumina solo le interpreti in scena e i pochi arredi presenti con taglio vivo e spietato.

In una scena così spoglia, i colori dei costumi spiccano sul palco e illuminano le donne della storia che sono sì emerse al di sopra della loro condizione di partenza e degli altri, ma per farlo hanno dovuto rinunciare a qualcosa, snaturarsi in un certo senso, finendo per essere delle vincenti che hanno perso.

Le attrici – il cast è completamente femminile, gli uomini sono menzionati e raccontati, ma non compaiono mai – protagoniste formano un gruppo affiatato, ben diretto da Monica Nappo, che ha orchestrato ogni scena con un ritmo che accentua sia l’ironia delle battute che l’amarezza di fondo che caratterizza la rappresentazione. 

“Top Girls” non è uno dei drammi contemporanei più noti e rappresentati, eppure è forse quello in cui gran parte degli spettatori di teatro, che sono per la maggioranza donne, si rispecchia di più, per i suoi vissuti passati o presenti, speriamo un po’ meno per quelli futuri. 

Note

Caryl Churchill: Londra, 1938. Drammaturga britannica nota per le tematiche sociali che tratta nei suoi pezzi, tra cui le politiche sessuali di potere, la guerra, il colonialismo e il femminismo. E’ attiva dalla seconda metà degli anni Sessanta del Novecento.

Margaret Thatcher: 1925 – 2013. La Lady di Ferro, donna politica del Regno Unito, è stata Primo Ministro dal 1979 al 1990.

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Fonti e crediti fotografici

Teatro Carcano di Milano

traduzione Maggie Rose

con Corinna Andreutti, Valentina Banci, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Paola De          

Crescenzo, Martina De Santis, Simona De Sarno, Monica Nappo, Sara

Putignano

scene Barbara Bessi

costumi Daniela Ciancio

luci Luca Bronzo

regia Monica Nappo

produzione Fondazione Teatro Due, Parma

durata: 90 minuti

Teatro Carcano, Milano, 31 gennaio – 4 febbraio 2024

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Valentina Basso
Valentina Basso
Nata a Milano nel 1988. Articolista per la rivista online di critica d'arte, spettacolo e cultura "Saltinaria" fino alla sua chiusura. Attualmente collabora in forma privata con le case editrici Garzanti e Rizzoli e i teatri Regio di Parma, Ponchielli di Cremona e Arena di Verona con recensioni di eventi e nuove uscite.

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