“Corpi, segni, storie”: una collettiva queer alla BABS Art Gallery

Una collettiva che offre un’immersione nel mondo dell’arte e della cultura queer attraverso artistə ed autorə che sfidano
le norme convenzionali etero normative. E’ questa “Corpi, segni, storie”, mostra aperta al pubblico alla BABS Art Gallery in occasione di Book City Milano dal 13 al 19 Novembre. Tanti i giovani talenti coinvolti, come Agnes Questionmark, Ambrosia, Victoria Cantons, Francesca Menghini, Ruben Montini e Xu Yang – in dialogo con un’accurata selezione di gioielli genderless prodotti da maestri del Novecento, come Man Ray e GianCarlo Montebello, e da artistə contemporaneə – Paolo Amico, Matteo Bonafede, Chiara Dynys, Alfredo Rapetti Mogol, Alex Pinna e Tania Pistone.

Babs Art Gallery espande il dialogo sull’identità e la queerness presentando durante Book City Milano due significativi libri: “Experimentm. Un Messia con le scarpe da ginnastica” di Matteo Bonafede, edito da Zacinto, e “Arte Queer. Corpi, segni, storie” di Elisabetta Roncati, pubblicato da Rizzoli.

La mostra esplora narrazioni intime e pubbliche, dall’affermazione individuale all’impegno sociale. Ruben Montini, con la sua performance “One Person Protest,” denuncia i diritti della comunità queer e temi politici europei. Agnes Questionmark, con “Transgenesis,” riflette sulle trasformazioni del corpo, mentre Ambrosia, ispirandosi a Tomaso Binga, sfida stereotipi di genere con “Alfabeto Ambrosia.” Francesca Menghini documenta identità queer in “Unbounded,” e Xu Yang usa la pittura per esplorare l’individualità. Victoria Cantons, attraverso varie forme d’arte, incorpora esperienze transgender e multiculturali, affrontando temi di libertà individuale e autenticità. Le opere di Cantons e Yang sono presentate dalla galleria Tube Culture Hall di Milano.

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