JR arriva a Firenze e “ferisce” Palazzo Strozzi

Palazzo Strozzi “è stato ferito” dall’intervento di JR, artista contemporaneo tra i più celebri al mondo, chiamato a reinterpretare l’iconica facciata simbolo del Rinascimento fiorentino con un’installazione site specific che propone una riflessione sull’accessibilità ai luoghi di cultura durante la pandemia di Covid-19.

     Visualizza questo post su Instagram           

Un post condiviso da Palazzo Strozzi (@palazzostrozzi)

JR è l’artista del momento. E non solo per le sue opere che uniscono fotografia e street art creando monumentali interventi di arte pubblica nelle città di tutto il mondo ma soprattutto per la sua capacità di attirare l’attenzione anche dei non addetti ai lavori, proponendo riflessioni sulla nostra società e la realtà che ci circonda.

Dopo esser stato nelle favelas di Rio de Janeiro, a Parigi, a San Gimignano e persino alla prigione di massima sicurezza di Tehachapi in California, ora JR è arrivato a Firenze dove ha realizzato un’installazione davvero sorprendente.

Alta 28 metri e larga 33, “La Ferita” è la monumentale installazione di JR che rappresenta una sorta di squarcio visivo sulla facciata di Palazzo Strozzi, che si apre alla visione di un interno reale e immaginato.

L’opera, realizzata in due mesi con un collage fotografico in bianco e nero tipico dello stile dell’artista, è costruita un gioco illusionistico in cui, osservando da un preciso punto di vista, si schiudono davanti agli occhi, proprio come all’interno di una ferita, diversi ambienti di Palazzo Strozzi: il colonnato del cortile, un’immaginaria sala espositiva e una biblioteca.     Visualizza questo post su Instagram           

Un post condiviso da Palazzo Strozzi (@palazzostrozzi)

Inserendo opere iconiche del patrimonio artistico fiorentino – come La Primavera, La Nascita di Venere di Botticelli e Il ratto delle Sabine di Giambologna – e citando direttamente un luogo reale come la biblioteca dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, JR propone una suggestiva riflessione sull’accessibilità non solo a Palazzo Strozzi ma a tutti i luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19. Palazzo Strozzi diviene così il palcoscenico spettacolare per una ferita, simbolica ma dolorosa, che accumuna tutte le istituzioni culturali italiane come musei, biblioteche, cinema e teatri.

Attraverso “La Ferita” è possibile guardare “dentro” Palazzo Strozzi per scoprire ciò che non può essere visto: la facciata si trasforma dunque in un inedito trompe l’œil, un riferimento alle prospettive architettoniche che dal Cinquecento hanno consentito la figurazione di una profondità che oltrepassa la struttura muraria.

L’installazione si inserisce all’interno di Palazzo Strozzi Future Art, nuovo programma della Fondazione Palazzo Strozzi nato dalla collaborazione con Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati. L’iniziativa si pone l’obiettivo di creare una piattaforma per la promozione della creatività, il coinvolgimento del pubblico e il sostegno alle nuove generazioni per un rilancio del sistema culturale.     Visualizza questo post su Instagram           

Un post condiviso da Arturo Galansino (@arturogalansino)

Parallelamente all’installazione, Palazzo Strozzi propone anche un ricco programma di appuntamenti online rivolti a tutto il pubblico che permetteranno di conoscere meglio il lavoro dell’artista francese e interagire con l’opera anche a distanza attraverso spazi di riflessione e attività creative.

A tal proposito non perdere l’appuntamento di oggi martedì 23 marzo alle ore 21:00, dove Arturo Galansino, Direttore di Palazzo Strozzi racconterà la collaborazione con JR insieme ad Andrea Concas, su ClubHouse – il social che parla d’Arte – per il palinsesto Arte&Cultura di ClubItalia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Il vincitore del Premio Colline ad Arte si racconta: Shezad Dawood e la voce del paesaggio

Antifona, opera realizzata dall’artista Shezad Dawood (Londra, 1974), ha vinto la prima edizione del Premio “Colline ad Arte”, promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.

Quando il ghiaccio diventa illusione: Claudio Orlandi e l’estetica fragile dei ghiacciai che scompaiono

Quello dello scioglimento dei ghiacciai è un tema tanto urgente quanto purtroppo ancora sottovalutato. Esso non comporta solamente la scomparsa di un paesaggio millenario, ma compromette anche l’equilibrio dell’ecosistema e la nostra capacità di abitare il mondo.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Seguici su Instagram ogni giorno