Mirella Bentivoglio: una storia di libertà femminista

Due grandi mostre nello spazio ateniese Gramma Epsilon. 

Sulla scia della fortunata mostra Materializzazione del linguaggio alla Biennale di Venezia del 1978, la Galleria Paolo Cortese di Roma e la succursale ateniese Gramma Epsilon, ripropongono nella doppia mostra Histoire d’E l’ambizioso progetto, decentrando in maniera efficace la valorizzazione di una figura fondamentale per il mondo artistico femminile: Mirella Bentivoglio. 

Curatrice, critica e poetessa emblema della rinascita culturale del secondo Novecento, promotrice di una sperimentazione linguistica e dialettica, che vede opporsi la materia alla non materia in un gioco infinito di visualizzazione e rappresentazione. Ma cosa raccontano oggi la carriera e la testimonianza di questa grande artista? 

M. Bentivoglio, Divano, 1973 Collage su cuscino di divano in teca di plexiglas

Il valore che assume oggi una militanza come quella di Mirella Bentivoglio e di artiste come Francesca Cataldi, Maria Lai e Maria Jole Serreli è a dir poco urgente per riconoscere e rivendicare un’accessibilità e una presenza concreta nelle arti di qualsivoglia declinazione. La sperimentazione degli anni Settanta è sintomo di una nuova consapevolezza di libertà da parte dell’universo femminile, che conduce a inedite espressioni gestuali, verbali e visive. 

Mirella Bentivoglio è una figura che rappresenta in tutto e per tutto l’attivismo che interessa l’arte dagli anni Settanta ad oggi: la singolare capacità di comunicare il bisogno radicato nei secoli di raggiungere la libertà di linguaggio e di espressione, parla ad alta voce ad una platea non ancora educata al potere dell’immagine, incredula delle stimolanti potenzialità di strumenti così immediate.

M. Bentivoglio, Libro campo, 1998 Intervento sul territorio, Bassano in Teverina, cm 600 x 800 Riproduzione fotografica, stampa digitale, cm 53 x 61

Grazie all’attività dell’Archivio Mirella Bentivoglio, curato da Paolo Cortese, si conservano e si promuovono ancora oggi i contributi dell’artista: le opere verbo-visuali ammaliano per la loro immediatezza, le installazioni rievocano le radici primitive dell’uomo corrotte dalla contemporaneità e le pubblicazioni dedicano finalmente spazio ai protagonisti dell’arte di inizio secolo, modelli e ispirazioni per la stessa artista.  

In occasione del centenario della nascita e in concomitanza della Giornata Internazionale della donna, sarà inaugurata l’8 marzo Mirella Bentivoglio. L’altra faccia della luna, la prima retrospettiva a cura di Paolo Cortese e Davide Mariani. L’esposizione avrà luogo negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura e della Galleria Gramma Epsilon; attraverso bozzetti, opere e video si ripercorre la carriera curatoriale ed artistica di Mirella Bentivoglio come portavoce e ispiratrice di una corrente in costante evoluzione. 

Cover Photo Credits: Courtesy M. Bentivoglio, Ti amo, 1970 Collage su carta

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