L’artista che dipinge sul filo dell’acqua, in armonia con le maree

Le sue opere nascono sul pelo dell’acqua; appaiono e riappaiono con la marea. Se non lo conoscevate ancora, lui è HULA.

Il rapporto con il mare, profondo ed eterno, filo invisibile che lega chiunque sia nato su una qualsiasi costa di un qualsiasi continente del Pianeta. Sean Yoro (nome d’arte HULA), che è nato e cresciuto a Oahu , la principale isola delle Hawaii, quella dove si trova la città di Honolulu per intendersi, questo rapporto lo conosce molto, molto bene. E non poteva che essere parte integrante della sua arte. O meglio, non poteva che esserne l’habitat. Le sue opere di arte muraria nascono “sul pelo dell’acqua”. Letteralmente. Con l’alta marea scompaiono, per riaffiorare al calare del livello dell’acqua. Lui, HULA, sull’acqua scivola per realizzarle, stabile sulla sua tavola da surf, nella sua zona di confort. Lasciamo che siano le immagini (e i video) a portarci (almeno per un attimo) nel suo mondo tra Oceano e Arte.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da HULA | sean yoro (@the_hula)

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da HULA | sean yoro (@the_hula)

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da HULA | sean yoro (@the_hula)

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da HULA | sean yoro (@the_hula)

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da HULA | sean yoro (@the_hula)

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Alfred Eisenstaedt oltre il bacio: due mostre tra Venezia e Abano

Il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme e il MUNAV - Museo Storico Navale di Venezia ospitano Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria, due mostre complementari a cura di Monica Poggi all'interno di un progetto espositivo prodotto da CAMERA. Visibili fino al 20 settembre ad Abano e fino al 22 novembre a Venezia, le immagini che tracciano la vita e la carriera del fotografo, a partire dai primi anni in Europa fino alla collaborazione con la rivista Life e al periodo negli Stati Uniti.

Antonio Barrese alla Fondazione Morandini: la luce come forma, pensiero e spazio

Da questa consapevolezza prende forma Antonio Barrese: Morfologie di luce, la nuova mostra temporanea della Fondazione Marcello Morandini di Varese, visitabile dal 21 giugno al 20 dicembre 2026 e curata da Stefania Gaudiosi. Un percorso ampio, dedicato a uno dei protagonisti italiani della ricerca artistica tra arte, scienza, progetto e sperimentazione tecnologica.

L’impercettibile presenza di Lorena Bucur incornicia la vetrina di Platea a Lodi

Lorena Bucur (Cremona, 1996) lavora su ciò che esiste. Interviene nello spazio con discrezione, quasi come se l'opera fosse sempre stata lì, attaccata alle pareti, mostrando le imperfezioni e i paesaggi frantumati nell'incontro con la materia. La stessa frammentazione delle immagini impresse nella memoria è soggetta a propria temporalità tra dimenticanza, spazi vuoti e oblio.
Giovanni Mavaracchio
Giovanni Mavaracchio
Grande appassionato d'arte contemporanea, lavorando in galleria approfondisce la conoscenza delle nuove realtà digitali legate al mercato. Con un particolare interesse verso il mondo dell'arte emergente, è sempre alla ricerca di nuovi talenti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui