Affordable Art Fair Milano: la fiera del arte contemporanea accessibile

Torna in Italia la fiera dell’arte contemporanea emergente, internazionale e accessibile. Al via Affordable Art Fair Milano!

Dal 24 al 27 gennaio torna Affordable Art Fair Milano con la sua nona edizione. Saranno più di 80 le gallerie provenienti da tutto il mondo a proporre opere di artisti affermati ed emergenti con un range di prezzo dai 100€ ai 6000€. Per l’appunto, accessibile. Tanti anche gli appuntamenti collaterali tra talks, laboratori e performance, che durante questi giorni animeranno la fiera in via Tortona.

Sei un gallerista o un artista? Possiamo aiutarti con la tua promozione!contattaci

via affordableartfair.com

Il format Affordable

Dal 2011 Affordable Art Fair si pone l’obiettivo (assolutamente raggiunto!) di avvicinare un pubblico sempre più alto al mondo dell’arte contemporanea e al collezionismo. Un ambiente informale e amichevole e una particolare attenzione all’utilità didattica dell’arte, Affordabole è una vetrina di grande interesse tanto per collezionisti navigati interessati ai nuovi trend del mercato, quanto per chi agli esordi e in cerca dei primi artisti e delle prime opere per dar vita alla propria collezione. Da New York a Singapore, passando per Milano, Affordable è diventato in pochi anni un vero punto di riferimento per l’arte emergente internazionale.

Affordable Art Fair Milano

Location: Superstudio, Via Tortona 27

Preview (su invito): giovedì 24 gennaio 2019

Fiera: 27 – 27 gennaio 2019

Vai al sito ufficiale QUI

Immagine di copertina: Shout, ‘La luna e la balena’, Artematta. Via Instagram/affordableartfair_milano

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Perché Edward Weston è ancora fondamentale: la mostra di Torino lo dimostra in 150 scatti

Fino al 2 giugno CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia ospita Edward Weston. La materia delle forme a cura di Sérgio Mah. Una mostra organizzata da Fundación Mapfre che, dopo Barcellona e Madrid, racconta a Torino, con oltre centocinquanta immagini, la vita e la pratica del fotografo.

Dalle macerie può nascere qualcosa: la mostra alla Cattolica di Milano con Fabrizio Dusi

Il percorso di MACERIE. Ciò che resta, ciò che nasce si snoda lungo gli spazi della sede di Largo Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano fino al 10 aprile, diramandosi anche nelle sedi di Brescia, Cremona, Piacenza e Roma.

Quitting come pratica di ribellione silenziosa. Il nuovo progetto Niccolò De Napoli con PROGETTO LUDOVICO da STUDIO LOMBARD DCA

Camilla Previ, direttrice di Progetto Ludovico, descrive il quitting come: “Non una fuga eroica, ma una sottrazione calibrata; non un rifiuto plateale, ma una frattura intima e persistente.” Le opere di Niccolò De Napoli (Cosenza, 1986) si inseriscono in questo solco, in questo spazio latente di ribellione
Giovanni Mavaracchio
Giovanni Mavaracchio
Grande appassionato d'arte contemporanea, lavorando in galleria approfondisce la conoscenza delle nuove realtà digitali legate al mercato. Con un particolare interesse verso il mondo dell'arte emergente, è sempre alla ricerca di nuovi talenti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui