Gianni Caravaggio, Lo stupore di un eremita nella compagnia celeste

Probabilmente la mostra antologica di Gianni Caravaggio esige una profonda conoscenza della storia, della filosofia, dellโ€™arte contemporanea e, piรน in generale, delle scienze da irrigidire persino i piรน appassionati dellโ€™arte. Ogni opera e particolare scelto dallโ€™artista apre infinite possibilitร  interpretative, dove qualsiasi testo di sala e didascalia faticherebbe ad essere esaustivo. Probabilmente, dico, perchรฉ Per analogiam curata da Elena Volpato per la GAM di Torino e inaugurata lo scorso 31 ottobre, suggerisce un approccio differente. 

Caravaggio Sotto la superficie la veritร  della concretezza 2014

Discendere al piano -1 della Galleria equivale ad essere inglobati dall’energia gravitazionale di un buco nero, sobbalzare su di un piano di pensiero non usuale e congiungere, per analogia precisamente, i punti di alcune tappe fondamentali dell’artista nel confronto impetuoso con l’universo scibile e non. All’interno di assi cartesiani di spazio e tempo intrisi di interrogativi, si sente forte il riverbero delle opere in mostra intorno alle domande: Cosโ€™รจ lโ€™uomo? Cosa ci definisce esseri umani? Qual รจ la nostra posizione nel mondo?

Se lo chiedeva Max Scheler nel lontano 1928, nel tentativo di costruire una vera e propria antropologia filosofica in contrapposizione alle frammentarie antropologie scientifiche, filosofiche, religiose incapaci di considerare l’unicitร  umana. Gianni Caravaggio parte proprio dalla sua unicitร , dal suo vissuto, da quelle sfere strette nel palmo della mano scagliate sulle pareti (come nellโ€™opera Principio) rappresentative di una storia umana globale. Egli si insinua tra le crepe del linguaggio convenzionale per completare il pensiero intorno al concetto di esistenza. 

La prospettiva di Caravaggio รจ la stessa a cui viene invitato il visitatore ad assumere. Si legge nel testo che precede la mostra: “Nell’universo regolato dalla legge dell’analogia, nulla avviene per caso: tutto รจ cosmo, tutto costituisce significati. Sta allo sguardo di chi ne legge i simboli tracciare i fili di congiunzione tra i fenomeni, riconoscere le similitudini, scoprire la corresponsione tra ‘l’alto e il basso’, tra quanto ci sovrasta e le piccole cose di cui รจ composta la vita, tra l’universo attorno a noi e l’immagine del mondo che รจ in noi”.

Gianni Caravaggio Per analogiam installation view at GAM Torino 2023 Photo Luca Vianello e Silvia Mangosio

Dal 1995 ad oggi, il lavoro dell’artista si spinge negli abissi della conoscenza, nella continua alternanza tra buio e luce di cui la mostra ne traduce le istanze piรน intime e poetiche in un percorso espositivo che costringe la fruizione delle opere sul piano orizzontale della pavimentazione.

Forma e contenuto, principio e fine, materiale e immateriale, danno inizio in medias res al dialogo dell’artista con il mondo attraverso Giovane Universo e L’ignoto. Da una parte, sfere di vetro richiamano alla memoria l’origine dei Pianeti secondo la lente d’ingrandimento della scienza, dall’altra, il blocco di marmo nero rende manifesto quanto ancora non sappiamo dello spazio che abitiamo.

Caravaggio Nuvola che mostra i propri sentimenti 2019 Photo Luca Vianello e Silvia Mangosio

Bisogna scendere qualche gradino piรน in basso per ricomporre quel dialogo con il mondo che, talvolta, torna ad essere interiore, tra sรฉ e sรฉ, generatore di pensiero. La coperta dell’eremita รจ emblematica della storia personale dell’artista e dell’uomo al cospetto dell’universo. Nella sua prima versione รจ stata realizzata per lโ€™Eremo di San Giovanni allโ€™Orfento a Caramanico Terme, in mostra Caravaggio aggiunge il ricamo della costellazione stellare di Torino nel giorno e nellโ€™ora dellโ€™inaugurazione in cui โ€œLโ€™eremita si apparta per accogliere la compagnia celeste che lo scaldaโ€, come scrive lโ€™artista nei brevi commenti che accompagnano le opere. Ed รจ sotto quella coperta che scalda lโ€™uomo Caravaggio che lโ€™artista restituisce in mostra lo sguardo della fascinazione – come in Un polpo e un calamaro si allontanano per incontrarsi dallโ€™altra parte del globo o una Nuvola che mostra i propri sentimenti –  di tensione nel senso di โ€œtendereโ€ verso unโ€™energia superiore nellโ€™Agire come la falce di Chronos nei Tessitori di albe, ne Il tempo mi scorre tra le dita, ma anche lโ€™essere parte della stessa energia come in Starsystem o Attimo.

La conoscenza diventa lo spartiacque di un prima e un dopo nellโ€™unica opera posizionata a parete in โ€œmodo canonicoโ€, Orione prima di Giza, e della sua possibilitร  di vituperazione come con Via dalla luce mia (la veritร ), rievocando le parole di Diogene di Sinope proferite ad Alessandro Magno.

Se una fine esiste, almeno nel percorso espositivo, Caravaggio la porta a compimento con lโ€™armonia dei contrari: Alla luce del sole e Quando nessuno mi vede, scegliendo un atteggiamento di sorpresa. Lo stupore รจ ogni nuovo inizio precede le due opere conclusive delineando la peculiare caratteristica di chi ricerca di trascendere il fisico per tornare bambino.

Max Scheler non ha mai compiuto la sua opera definitiva, ma le istanze contenute nella conferenza del 1927 a Darmstadt, confluiranno nel libro La posizione dellโ€™uomo nel cosmo e, a voler rileggere il lungo lavoro svolto da Gianni Caravaggio, Per analogiam sembra procedere in una direzione comune verso unโ€™antropologia filosofica che per lโ€™artista si fa antropologia filosofica dellโ€™arte.

_________________

Gianni Caravaggio
Per analogiam
A cura di Elena Volpato
GAM – Galleria Civica dโ€™Arte Moderna e Contemporanea di Torino
1.11.2023 – 17.03.2024

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Antonello Grimaldi e la nuova Ambrosiana: come una storica istituzione milanese parla al presente e progetta il futuro

Con un traguardo storico di 300.000 visitatori nel 2024 โ€” +20% rispetto allโ€™anno precedente โ€” la Pinacoteca Ambrosiana si conferma non solo come il museo piรน antico di Milano, ma anche come una delle istituzioni culturali piรน dinamiche e proiettate verso il futuro della cittร 

MEGA Art Fair: a Milano una fiera oltre gli schemi. Parola ai founder

In questa intervista esclusiva, esploriamo con il team di MEGA Marta Orsola Sironi, Mattia Pozzoni e Mauro Mattei, le ragioni e le strategie dietro una selezione sempre piรน internazionale, il valore aggiunto della scelta di spazi dalla forte identitร  architettonica

Artuu Newsletter

Scelti per te

La fragile potenza dei fiori al Chiostro del Bramante: tra Brueghel, Ai Weiwei e lโ€™IA

In un percorso che tocca cinquecento anni di arte, si รจ guidati in un viaggio nel tempo che non segue una direzione cronologica, non รจ una storia dei fiori nellโ€™arte, ma un invito a ricentrare la nostra attenzione sulla piรน semplice espressione di bellezza, fragilitร  e perseveranza

Al MAST il lavoro si ricompone: corpi, archivi, fughe e utopie

Da un paio di mesi ha aperto al pubblico la mostra curata da Urs Stahel che raccoglie i progetti realizzati dai cinque finalisti del โ€œMAST Foundation for Photography Grant on Industry and Workโ€.

Seguici su Instagram ogni giorno