Le opere di Sasha Vinci in mostra al MANN di Napoli

Sasha Vinci, Canta Napoli 2021 Suono, alabastro Courtesy l’artista e aA29 Project, Photo Credits Francesco Roviello

L’artista Sasha Vinci presenta “P.P.P Possibile Politica Pubblica”, una mostra tra politica e dialoghi con l’antico

Il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta P.P.P. Possibile Politica Pubblica, mostra personale dell’artista siciliana Sasha Vinci, a cura di Maurizio Bortolotti con il supporto della galleria aA29 Project Room visitabile fino al 10 settembre. 

L’esposizione raccoglie opere e lavori realizzati sia durante il lockdown sia per questa specifica occasione, per interagire e dialogare con gli spazi e i capolavori custoditi all’interno del Museo.

Agli inizi del mio percorso”, racconta l’artista, “le sculture del MANN erano punti focali per la mia ricerca, oggi dialogo con la storia: ho creato opere che vivono in sintonia con lo spazio che le accoglie, che abbracciano il passato e innescano domande per modellare insieme un futuro equo e multi-naturale”.

Disegno, scultura, installazione, performance, fotografia e sound art documentano la sensibilità dell’artista nei confronti del paesaggio umano e sonoro della città e si ispirano direttamente alla figura di Pier Paolo Pasolini, evocato dalla tre P del titolo, e all’impegno politico, sociale e culturale di questo poliedrico artista del XX secolo. 

La mostra di Sasha Vinci”, spiega il curatore Maurizio Bortolotti, “pensata appositamente per il MANN, uno dei maggiori musei archeologici europei, custode dell’identità della cultura italiana, inizia con una frase pasoliniana, che vuole essere un’esortazione civica al riscatto dell’Italia contemporanea”. 

Cover Photo Credits: Sasha Vinci, Non Tocca Terra La Parola 2021 Ferro e piume Courtesy l’artista e aA29 Project Room Photo Credits Francesco Roviello

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Una banca, un museo, una mostra: PORTOFRANCO rilegge gli spazi attraverso 23 artisti

Una scala unisce due edifici di fronte al torrente Muson dei Sassi. Siamo alle porte della città medievale murata di Castelfranco Veneto, nella dimora settecentesca di Palazzo Soranzo Novello che, con il palazzo a fianco dall’interno modernista con gli arredi della vecchia banca in legno, granito e vetro, diventerà il futuro Museo Civico cittadino. Nell’attesa, si apre alla contemporaneità ospitando la mostra PORTOFRANCO curata da Rossella Farinotti.

Il linguaggio fotografico come ricerca sistemica: Thomas Ruff alla Galleria Lia Rumma

Thomas Ruff è un artista che porta a riconsiderare ciò che diamo per scontato della rappresentazione visiva: la sua fotografia non nasce dall’urgenza di raccontare un soggetto, ma dal desiderio di capire come un’immagine prende forma e quali sono i suoi limiti.

Da Borondo a He Wei: la pittura contemporanea si racconta alla Fondazione The Bank con le opere di 49 artisti

La sfida oggi è raccolta dalla Fondazione The Bank, che con la mostra “Da Gonzalo Borondo a He Wei. Nuove prospettive della pittura contemporanea dalle recenti acquisizioni della Fondazione The Bank” si propone di fare una vera e propria dichiarazione di intenti sul futuro della pittura.

Seguici su Instagram ogni giorno