Never Too Small: piccoli spazi di design per grandi sognatori 

L’obiettivo della media company è quello di raccontare un nuovo modo di vivere nei contesti urbani

Vivere in città oggi significa dover fare i conti con degli spazi sempre più ridotti. Diventa quindi indispensabile saper organizzare gli ambienti in modo intelligente, per migliorare l’abitabilità di una casa con un occhio di riguardo alle esigenze personali e alla funzionalità.

Never Too Small, media company dedicata al design, ha fatto di questa attività la sua vocazione. Ed è così che designer pluripremiati, architetti e figure del settore hanno aperto le porte dei loro piccoli appartamenti, monolocali e progetti autonomi per raccontare un nuovo modo di vivere i contesti urbani sovraffollati.

Il progetto è un’idea di Colin Chee, ora direttore artistico di NTS, ma i video pubblicati sul canale Youtube con cadenza mensile arrivano da tutto il mondo, a conferma della possibilità di una vita minimalista.

Dato che le dimensioni degli appartamenti proposti vanno da un minimo di 22 a un massimo di 50 metri quadrati, ciò che viene raccontato dai protagonisti è l’importanza dei progetti su misura per ogni persona, e l’utilizzo intelligente e creativo dello spazio a disposizione.

Tra gli elementi più utilizzati per le case in miniatura ci sono pareti a scomparsa, strutture impilabili, mobili in legno e ampie vetrate, utili per creare una continuità interno/esterno, e numerose piante che rendono l’ambiente ancora più accogliente.

Si tratta di soluzioni che, oltre a un vantaggio economico, comportano anche diversi benefici ambientali, poiché consentono di moderare l’utilizzo di acqua, energia e riscaldamento autonomo.

Nel 2021 è stato pubblicato un libro che raccoglie planimetrie, consigli e diverse fotografie relative ai mini appartamenti più curiosi del mondo!

Cover Photo Credits: Courtesy: Riviera Cabin, Courtesy Never Too Small

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Valentina Longo
Valentina Longo
Appassionata d’arte, cultura orientale, cinema e letteratura, ha conseguito una laurea in “Comunicazione e Didattica dell’Arte” e successivamente ha frequentato un master in “Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali”.

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