A Milano le “risonanze” di Maurizio Barberis

Martedì 28 maggio alle ore 18.00 c|e contemporary inaugura la mostra Risonanze. Per una geografia dellanima di Maurizio Barberis a cura di Mariacristina Ferraioli.

Maurizio Barberis nel suo prossimo progetto coniugherà pittura, scultura e fotografia. Con sette installazioni, ognuna evocativa di una specie di viaggio spirituale dell’artista, crea un dialogo tra le manifestazioni esteriori di ciò che è  sensibile e  i tumulti a volte celati dello spirito. Barberis è noto rievocare gli stati più intimi dell’anima umana, facendo appello a quella tradizione artistica che ben si coniuga con le leggi della psicologia. In questa mostra, ogni installazione funge da stazione di un percorso simbolico che inizia con l’incanto dei “Les Magicien”, evocando una sorta di magia contemplativa che prepara il visitatore alla successione di esperienze visive ed emotive. Il viaggio artistico proposto da Barberis è fortemente influenzato dal concetto junghiano di inconscio e dai meccanismi di introspezione che possono essere stimolati dall’arte.

L’uso di diversi media aiuta a costruire un ponte tra la luce, simbolo della razionalità, e l’oscurità, che rappresenta gli aspetti più irrazionali e inesplorati della psiche. La mimesis, intesa come quel processo di imitazione creativa attraverso cui l’arte riproduce le qualità del reale, citata per la prima volta da Platone, è un’altra componente fondamentale dell’opera di Barberis. Questo processo non si limita a un mero atto di replicazione visiva, ma si estende all’imitazione emotiva e spirituale, permettendo agli spettatori di compiere un viaggio interiore, dal proprio “Io” fino al “Sé” universale dell’opera. In “Risonanze per una geografia dell’anima”, Maurizio Barberis si dimostra grande conoscitore del mondo interiore e indica come l’arte possa fungere da ponte tra quello che proviamo a livello intimo e il mondo reale. Barberis ci porta in un vero e proprio viaggio non solo nell’arte ma anche e soprattutto all’interno di noi stessi.

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