A Milano ” Riverberi, l’eco del cambiamento”

Tra le brulicanti vie di Milano, città sempre più dedita a reinventarsi sotto il segno dell’innovazione e della responsabilità ambientale, nasce un evento a sostegno della sostenibilità: il festival “Riverberi: l’eco del cambiamento“.  L’appuntamento è programmato per il 16 giugno 2024 al Teatro Cinema Martinitt, con la regia di TerraLab ETS, un’ente che dal 2019 lavora  alla promozione di stili di vita sostenibili.

L’ambizione di Riverberi non è solo quella di sensibilizzare, ma di agire concretamente come luogo di convergenza per idee innovative e rivoluzionarie nel campo della sostenibilità. Una giornata densa di incontri, discussione e scambio, che vedrà protagonisti alcuni tra i più influenti pensatori e operatori nel settore ambientale. Nel corso della serata ogni intervento sarà volto a disegnare strade percorribili verso un futuro più responsabile. Gli interventi saranno arricchiti dalla presenza di figure di spicco come la Dott.ssa Silvia Goggi, direttrice della Plant Based Clinic e fondatrice di Planter, e Marina Spadafora, autorità in materia di moda sostenibile, oltre a numerosi altri esponenti del panorama nazionale.

Il festival non si limiterà ai soli dialoghi, ma sarà animato da laboratori creativi, workshop esperienziali, e perfino sessioni di yoga per un approccio olistico al benessere e alla cura del pianeta. Non meno fondamentale sarà il contributo degli oltre sessanta espositori presenti, veri e propri artigiani della sostenibilità, che offriranno prodotti e servizi all’insegna dell’etica e del risparmio. Il pubblico avrà così l’opportunità di toccare con mano le innovazioni e i progressi compiuti in vari settori, dalla riduzione degli sprechi alimentari alla produzione di abbigliamento etico e sostenibile. Riverberi sarà quindi un’occasione di riflessione collettiva e di impegno attivo, un evento che spera di ripetersi negli anni e di crescere sempre di più.

In un periodo storico in cui la sostenibilità non può essere più relegata a slogan o promesse elettorali, iniziative come questa rappresentano passi concreti verso la riconfigurazione della nostra società in chiave ecologica e responsabile. Un’eco del cambiamento, proprio come suggerisce il nome, che si spera riecheggi a lungo nel dibattito pubblico e nelle pratiche quotidiane di ciascuno di noi.

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