Sgallari Arteย nasce nel cuore di Bologna come punto di riferimento per artisti e collezionisti di arte moderna e contemporanea, nazionale ed internazionale. In mostra fino al 30 ottobre il pittore Arturo Busi.ย
Nato a Rodi (Grecia) nel โ40 Arturo Busi, pittore affermato ed apprezzato a livello internazionale, torna sulla scena dopo quasi 10 anni dalla sua ultima esperienza espositiva, proprio nella cittร che lo ha cresciuto e dove ha vissuto per gran parte della propria vita: Bologna. A presentare la sua produzione pittorica piรน recente, protagonista di questa mostra, รจ la galleria Sgallari Arte.ย ย La galleriaย nasce nel cuore di Bologna, in Galleria Falcone Borsellino, come punto di riferimento per artisti e collezionisti di arte moderna e contemporanea, nazionale ed internazionale, con la volontร di aprirsi ad un pubblico eterogeneo perchรฉ assai diversificata รจ la proposta artistica che questo spazio intende offrire. Da sempre appassionati e studiosi Francesca Gualandi e Giampiero Sgallari, dopo anni di esperienza nel mercato dellโarte, hanno deciso di intraprendere in prima persona questo nuovo percorso, facendo della passione per la qualitร e lโinnovazione, la continua ricerca e la sperimentazione il loro punto di forza, in un concetto di arte che non รจ mai lo stesso, ma cambia con il cambiare dei tempi. Tante le novitร anche per la ripresa autunnale del 2019, che spazieranno dai dipinti, alla fotografia, sino alla scultura. Novitร , energia, creativitร e dinamicitร , ecco le parole chiave che contraddistinguono questo piccolo salotto bolognese, dove la spinta al futuro si unisce alla consapevolezza del presente ed alla conoscenza del passato.

Le opere di Arturo Busi in mostra, realizzate per meticolose sovrapposizioni di sfumature tonali, alcune piรน aderenti al segno grafico, altre invece quasi sfocate nella loro morbidezza, ci riportano subito al mondo interiore di un artista tanto profondo quanto complesso. ร una pittura fatta di inconscio, una ricerca tecnica ed estetica che porta alla luce unโesperienza, una storia; รจ un paesaggio, o meglio, una suggestione di esso, mediato dal filtro dellโinterioritร . In questo luogo nuovo in cui lโaccostarsi e il succedersi dei frammenti รจ continuo ed incessante, la pittura diventa evocazione. Sulla tela, che sembra un tessuto cangiante fatto di mille fili di seta intrecciati tra loro, lo spazio รจ gestito in una sequenza cromatica equilibratissima, in cui la rappresentazione del sรฉ prende vita, unโesperienza esistenziale fatta della ricchezza di tutte le esperienze precedenti. Lo spazio si allarga e si infrange, riempito di colori ed emozioni in un caleidoscopio di sollecitazioni cromatiche di grande intensitร ; le tinte non sono violente, ma non per questo meno intense e una luce diffusa valorizza ogni luogo del quadro, con riflessi che sembrano uscire dalla tela stessa. ร una forma di astrattismo non convenzionale, una pittura intima, in cui il colore non aggredisce, ma abbraccia lโopera dandole omogeneitร . La razionalitร del progetto รจ comunque sempre presente, nulla รจ casuale: da un fondo, una superficie colorata, ogni piรน piccola sfumatura viene scelta, filtrata dallโaria e sprigionata sulla tela con effetti luministici dalla strepitosa, dolce, pastosa armonia. ร un mandala, un gioco raffinato di contrasti, che attraverso infinite sfumature intermedie esalta la materia della pittura stessa, il colore, che si fa storia vivente e presente: lโopera travalica i propri confini fisici per diventare dunque metafisico luogo di vita in cui lo spettatore non puรฒ che riconoscersi. Francesca Gualandi