Oda Albera: la curatrice della sezione On Demand di miart 2018

Oda Albera: la curatrice della sezione On Demand di miart 2018

Oda Albera curatrice della sezione On Demand a miart 2018 Photo by Andrea Tilaro

On Demand nasce dal desiderio di mettere un focus su una categoria di opere che richiedono un coinvolgimento totale da parte del collezionista, opere che per loro peculiaritร  devono essere attivate, adattate, modificate, curate o integrate. Queste le parole di Oda Albera, curatrice di questa giovane sezione nata lโ€™anno scorso in occasione di miart 2017.

Dopo dieci anni come direttrice della galleria Massimo de Carlo di Milano, Oda Albera approda nel team di Alessandro Rabottini nel 2017 come Exhibitors Liaison e Progetti Speciali. Oda รจ anche la curatrice di On Demand, la sezione in cui le gallerie espongono, fra le altre, opere context-based e opere site-specific โ€“ come installazioni, wall drawing, wall paintings, progetti da realizzare, commissioni, performance, etc โ€“ ovvero opere che, per esistere, hanno bisogno di essere โ€œattivateโ€ da chi le possiede, sottolineando in questo modo quanto lโ€™atto stesso del collezionare sia una forma di cura, di progettualitaฬ€ e di responsabilitaฬ€.

Arte โ€œOn Demandโ€, cioรจ su richiesta come i film in tv. In un mercato in continuo mutamento, che deve attrarre lโ€™attenzione di un pubblico sempre piรน ampio, questa nuova sezione โ€“ spiega la curatrice โ€“ pone il focus su opere difficili da inquadrare in un contesto fieristico e nella consueta ottica commerciale. Difficili perchรฉ โ€œdevono adattarsi e cambiano nel tempo e nello spazio: vivono, insomma, in virtรน della relazione con lโ€™artista e il collezionistaโ€.

โ€œDa quale esigenza nasce la sezione?โ€ โ€“ chiediamo alla curatrice.

โ€œLa sezione nasce per incoraggiare, da una parte, i galleristi affinchรจ continuino ad esporre questo tipo di opere; dallโ€™altra, gli artisti per incitarli a portare avanti questa produzione. A livello commerciale la sezione vuole promuovere un collezionismo piรน coinvolgente e che non si limiti al solo acquisto di un quadro da appendere in casa. Si tratterebbe di un collezionismo opposto a quello di mero investimento, che rappresenta, invece, la tendenza di questi ultimi anni. โ€œ

A questo punto ci allontaniamo dallโ€™argomento miart perchรฉ siamo curiosi di sapere il suo giudizio sullo sviluppo del contemporaneo a Milano. โ€œ Milano sta vivendo degli anni dโ€™oro per lโ€™arte e il design. A partire dallโ€™Expo la cittร  รจ cresciuta e la Pubblica Amministrazione sta cambiando sempre di piรน il volto della cittร . Milano presenta da sempre una programmazione di qualitร , come lโ€™attuale mostra di Matt Calligan allโ€™ Hanger Bicocca o in generale le proposte della Fondazione Pradaโ€.

Ultima domanda su quale consiglio darebbe ad un artista emergente che vorrebbe proporsi nel mercato? Oda ci spiega che si tratta di un argomento davvero difficile perchรฉ non esiste una formula o una legge generale. Sicuramente รจ importante la formazione, soprattutto fare delle residenze. Bisogna inoltre fare le mostre giuste con gallerie che credono in te e con cui si รจ venuto a creare un rapporto di fiducia.

Lโ€™autopromozione non sempre รจ la carta vincente, soprattutto con i social che hanno sรฌ tanti pro ma anche dei contro perchรฉ non sempre premiano la qualitร  e trasmettono lโ€™effettivo valore e talento dellโ€™artista.

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