A Pompei la tecnologia in soccorso dell’archeologia 

I nuovi cani robot per preservare il patrimonio artistico della città di Pompei

Il parco archeologico di Pompei ha un nuovo aiutante, si chiama Spot, ha quattro zampe ma è fatto di cavi e metallo. 

Un prototipo di cane robot – sviluppato dalla nota azienda americana di robotica Boston Dynamics – che dovrebbe aiutare le autorità del parco archeologico di Pompei nel monitorare le rovine del sito archeologico.

Il compito di Spot, che monta una telecamera a 360 gradi, è quello di raccogliere e registrare dati utili “per lo studio e la pianificazione degli interventi”, hanno affermato i gestori del parco. 

L’obiettivo, hanno aggiunto, è quello di migliorare sia la qualità del monitoraggio delle aree esistenti, sia di approfondire la nostra conoscenza dello stato di avanzamento dei lavori nelle aree in fase di recupero o ripristino, e quindi gestire la messa in sicurezza del sito, così come quella dei lavoratori”.

Cover Photo Credits: Courtesy Parco archeologico Pompei

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Artuu Newsletter

Scelti per te

La fragile potenza dei fiori al Chiostro del Bramante: tra Brueghel, Ai Weiwei e l’IA

In un percorso che tocca cinquecento anni di arte, si è guidati in un viaggio nel tempo che non segue una direzione cronologica, non è una storia dei fiori nell’arte, ma un invito a ricentrare la nostra attenzione sulla più semplice espressione di bellezza, fragilità e perseveranza

Al MAST il lavoro si ricompone: corpi, archivi, fughe e utopie

Da un paio di mesi ha aperto al pubblico la mostra curata da Urs Stahel che raccoglie i progetti realizzati dai cinque finalisti del “MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work”.

Seguici su Instagram ogni giorno